Domande frequenti su abuso alcolico e alcolismo
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Che
cos'è l'alcol?
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Quando il consumo dell'alcol diventa patologico?
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Che
cos'è l'alcolismo?
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Come posso sapere se io o qualcuno a me prossimo ha problemi con l'alcol?
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Sono preoccupato per una persona che probabilmente ha problemi con l'alcol. Come sincerarmene?
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Quali sono i sintomi psicologici provocati dall'abuso di alcol?
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L'alcolismo è una
malattia?
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L'alcolismo è ereditario?
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L'alcol è un
ansiolitico e/o un antidepressivo?
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L'alcolismo
può essere guarito?
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Esistono medicine per l'alcolismo?
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Funziona il trattamento per l'alcolismo?
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Che
cos'è il trattamento per la sindrome d'astinenza?
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Una persona deve essere alcolista per avere problemi derivati dall'alcol?
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Se
si hanno problemi con l'alcol si può semplicemente ridurne
il consumo senza tuttavia smettere del tutto?
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Alcuni
gruppi di persone sono più predisposti di altri a sviluppare
problemi alcol-correlati?
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Come posso ottenere aiuto se ho problemi con l'alcol?
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L'astinenza deve essere definitiva?
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Che cosa accade in caso di ricaduta?
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Che
cos'è il livello di sicurezza nel bere?
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Se
un alcolista non ha la volontà di chiedere aiuto, vi è un
modo per avviarlo al trattamento?
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Che cosa sono i gruppi di aiuto?
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E' sicuro bere durante la gravidanza?
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Quando si invecchia, l'alcol influisce sull'organismo in modo differente?
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L'alcol agisce sul corpo femminile in modo differente rispetto a quello maschile?
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L'alcol fa bene al cuore. E' vero?
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Se si prendono medicinali da banco o da prescrizione, si deve smettere di bere?
Con
il termine alcol si intende comunemente definire l'alcol etilico
o etanolo, la cui formula è C2H5OH.
L'alcol assoluto ha una purezza del 99% essendo il rimanente 1% rappresentato
da acqua. L'alcol etilico è il principale componente psicoattivo presente nelle bevande alcoliche. Il suo contenuto nelle bevande si esprime attraverso il numero di gradi alcolimetrici (°) che rappresenta la percentuale in volume (% vol.) di etanolo nella soluzione acquosa; così nella birra chiara abbiamo una concentrazione di alcol pari a 5-6° o più; nel vino 10-12°; nei superalcolici 40-50° ed
oltre.
[CESTEP]
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E'
difficile definire una dose soglia o un limite di consumo al di sopra
del quale un bevitore è da considerarsi un bevitore eccessivo, un bevitore problematico o un alcolista.
Parlando più in generale, la dipendenza alcolica ha inizio quando la quantità di alcol assunta è maggiore
di quanto il corpo possa tollerare, ossidare, metabolizzare.
Un consumo superiore a quattro dosi (v. in fondo) di alcol (vino,
birra o liquore) più di tre volte alla settimana è da considerarsi patologico. La nozione di dose soglia o dose massima è tuttavia discutibile, in quanto non tiene conto di fattori individuali di tolleranza o sensibilità agli
effetti dannosi dell'alcol. Gli effetti di una dose d'alcol sull'organismo
variano da soggetto a soggetto: il livello di alcol nel sangue in seguito alla
sua ingestione e il rischio di sviluppare dipendenza variano col volume del
corpo, il peso, le abitudini alimentari e in dipendenza del fatto che il consumo
dell'alcol sia isolato o regolare.
Un ruolo specifico giocano i fattori ereditari, i quali controllano la capacità di metabolizzazione della sostanza e il funzionamento dei centri nervosi di ricompensa e gratificazione. Quantità abbondanti di alcol sono sempre dannose e altamente tossiche per le donne in gravidanza, i bambini, gli adolescenti e gli anziani. Un alcolista certamente beve troppo (per la salute del suo corpo e della sua mente). Ma essere un alcolista significa anche "bere in modo sbagliato",
deviando dall'uso conviviale, aperto, piacevole (che ne farebbe un cosiddetto "bevitore sociale"). Essere alcolista è soffrire
la malattia del bere, mentalmente e fisicamente. L'alcolista si ritrova psicologicamente
e fisicamente dipendente dall'alcol etilico.
Identificare l'alcolismo in se stessi o in coloro che ci sono vicini è perciò non tanto una questione di ammettere una quantità di
alcol bevuta al giorno o alla settimana, quanto di riconoscere le conseguenze
negative dell'alcol sulla nostra salute fisica e mentale e sulla nostra vita
familiare, sociale e professionale.
[Alcoweb][CESTEP]
Una
dose o unità di alcol è equivalente a:
- 250 ml. ca. di birra di media forza
- Un bicchiere di vino (125 ml.)
- Una misura standard da bar o pub di liquore o vino
liquoroso come sherry o porto (25 ml.)
[Alcoweb]
L'alcolismo
o etilismo o dipendenza da alcol è una malattia multifattoriale che dipende cioè da
diversi fattori ereditari, ambientali, comportamentali, fisici e
psichici. Include quattro sintomi:
-
Craving - una
forte necessità compulsiva al bere.
-
Controllo alterato -
L'incapacità di limitarsi nel bere in ogni data circostanza.
-
Dipendenza fisica - Sintomi di sindrome d'astinenza quali nausea, sudorazione, sbandamenti, tremori e ansia quando si sospende l'assunzione di alcol dopo un periodo di pesanti bevute.
-
Tolleranza -
La necessità di aumentare i quantitativi di alcol
assunto al fine di ottenere l'effetto desiderato.
Per scopi clinici e di ricerca sono stati sviluppati criteri diagnostici per l'alcolismo. Tali criteri sono inclusi nel Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fourth Edition (DSM-IV), pubblicato dall'American Psychiatric Association (APA),
così come nell'International Classification Diseases (ICD 10), pubblicato dalla World Health Organisation (WHO).
[NIAAA][CESTEP]
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Un
buon punto di partenza è rispondere al breve questionario
riportato di seguito, sviluppato dal Dr. John Ewing e chiamato CAGE, acronimo delle parole chiave in inglese contenute in ciascuna domanda.
- Hai mai avvertito
la necessità di ridurre (Cut down) il tuo bere?
- Ti senti contrariato (Annoyed) se la gente critica il tuo bere?
- Ti sei mai sentito addolorato o colpevole (Guilty) per il tuo bere?
- Hai mai bevuto al mattino come prima cosa (Eye opener) allo scopo di calmare i tuoi nervi o per liberarti dei postumi di una sbornia?
Un
solo "sì" suggerisce un possibile problema con l'alcol. Più di un "sì" significa che è altamente probabile che il problema esista. Se ritieni che tu o qualcuno che tu conosci possa avere un problema alcol-correlato, è importante vedere un dottore o un altro operatore sanitario immediatamente, in modo che possa stabilire se esiste un problema col bere e nel caso suggerire
il miglior percorso da seguire. [NIAAA]
Prova
ora a rispondere sinceramente alle seguenti domande (segnando con
una "x" la casella del Sì o del No):
| N° |
Domanda |
Sì |
No |
| 1 |
Senti
di essere un bevitore sociale? (cioè bevi meno
o tanto quanto la maggior parte della gente). |
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| 2 |
Ti sei mai svegliato al mattino dopo una bevuta serale o notturna senza ricordare parte della serata? |
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| 3 |
Il
tuo coniuge, un genitore o un parente prossimo si è mai
preoccupato o lamentato per il tuo bere? |
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| 4 |
Ti senti mai in colpa per il tuo bere? |
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| 5 |
Gli amici o i parenti pensano che tu sia un bevitore sociale? |
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| 6 |
Sei in grado di smettere di bere quando vuoi? |
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| 7 |
Hai mai partecipato ad una riunione di AA (Alcolisti Anonimi) o di altri gruppi terapeutici di auto-aiuto? |
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| 8 |
Ti sei mai azzuffato sotto l'effetto dell'alcol? |
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| 9 |
Il bere ti ha mai creato problemi con il coniuge, un genitore o un parente prossimo? |
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| 10 |
Il
tuo coniuge, un genitore o un parente prossimo si è mai
rivolto a qualcuno per chiedere aiuto per i tuoi problemi
con il bere? |
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| 11 |
Hai mai perso un amico per il tuo bere? |
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| 12 |
Hai mai avuto problemi al lavoro o a scuola causati dal bere? |
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| 13 |
Hai mai perso il posto di lavoro a causa del bere? |
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| 14 |
Hai
mai trascurato i tuoi obblighi, la famiglia, o il lavoro per
due o più giorni di seguito a causa del bere? |
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| 15 |
Bevi prima del pranzo abbastanza spesso? |
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| 16 |
Dopo una bevuta pesante hai mai avuto forti tremori o udito voci e visto oggetti che non esistono realmente? |
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| 17 |
Ti sei mai rivolto a qualcuno (a parte AA o associazioni simili) per chiedere aiuto per problemi con il bere? |
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| 18 |
Sei mai stato in ospedale a causa del bere? (disintossicazione, incidenti alcol-correlati, problemi medici quali cirrosi o danni fisici occorsi sotto l'influsso dell'alcol). |
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| 19 |
Sei mai stato in un ospedale o reparto psichiatrico e il bere ha rappresentato una concausa dell'ospedalizzazione? |
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| 20 |
Sei mai stato visitato in un centro psichiatrico o di salute mentale, oppure sei andato da un dottore, un operatore sociale o un prete, per un aiuto su un problema emotivo collegato anche solo in parte all'alcol? |
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| 21 |
Sei mai stato fermato per guida in stato di ebbrezza, intossicazione o alterazione da bevande alcoliche? |
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| 22 |
Sei mai stato fermato, anche se per poche ore, a causa del tuo comportamento sotto effetto dell'alcol? |
|
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Per il risultato del tuo test considera che le risposte che confermano un problema legato all'alcol alle
domande n° 3,4,8,15 valgono 1 punto, alle domande 1,2,5,6,9,10,11,12,13,14,16,19,20,21,22 valgono 2 punti, alle domande 7,17,18 valgono 5 punti. Somma i punti ottenuti ed avrai il punteggio totale: 3 punti o meno indicano che sei un bevitore sociale, 4 punti che sei un probabile bevitore problematico, 5 o più punti
suggeriscono che sei un alcolista.
Questo test, che con lievi differenze è denominato MAST - Michigan Alcoholism Screening Test -,
viene utilizzato presso la prestigiosa Mayo Clinic negli USA, nella versione
rivista chiamata SAAST cioè Self-Administered Alcoholism Screening Test: i medici iniziarono ad utilizzare la versione ridotta (9 domande) del test nel 1972 come questionario di auto-rapporto per i pazienti.
[MAYO]
A
conferma del test precedente, considera quanto tu beva attualmente.
Cerca di compilare un diario di quanto alcol hai ingerito la scorsa
settimana. Stai attento ad includere tutte le bevute e ricorda che
a casa un bicchiere di vino o di superalcolico è spesso più grande che al bar o al ristorante! E' stata una settimana tipo? Se stai bevendo al di sopra dei limiti raccomandati dovresti pensare di limitarti. Tuttavia non preoccuparti! In occasioni speciali come il Natale e il primo dell'anno, si può essere più indulgenti. Bere un po' di più in tali circostanze è improbabile
che abbia effetti a lungo termine sulla salute. Se sei preoccupato
che il bere possa diventare un problema per te, i segnali d'allarme
possono essere:
- Essere "bevuto" troppo spesso, specialmente
quando hai bisogno di sentirti in forma il giorno dopo.
- Perdere una giornata a causa dei postumi di una sbornia.
- Avere incidenti, liti o infortuni domestici a causa
del bere.
- Avere problemi per il bere - azzuffarsi, bere
e guidare.
- Fare qualcosa che non avresti altrimenti fatto dopo
aver bevuto ed essertene dispiaciuto.
- Una sera, bere più di quanto tu abbia programmato.
Se
questi sono solo incidenti isolati devi pensare con maggiore
attenzione a ridurre la quantità di alcol ingerita
e a decidere quando assumerla.
Se tuttavia molti degli altri segnali sotto elencati sono pertinenti, rientri nel modello del bevitore problematico.
- Pensi di continuo alla prossima bevuta.
- Ingurgiti il primo bicchiere velocemente.
- Sei consapevole di quanto spesso tu sia il primo a svuotare il bicchiere.
- Ti
prendi delle sbornie più che occasionalmente.
- Hai
necessità di bere prima di fare alcune cose o di affrontare
determinate situazioni.
- Ti senti sul punto di vomitare, hai tremori e sudi al mattino o nel mezzo della notte.
- Spendi
nell'alcol più di quanto possa permetterti.
- Ordini
un "doppio" quando è il tuo turno.
- Senti spesso di aver bisogno di bere.
- Aumenti le discussioni e i litigi a casa durante le bevute.
- Sei contrariato se altri fanno riferimento al tuo bere o al tuo comportamento quando sei sotto l'effetto dell'alcol.
- Altre persone ti dicono di essere preoccupate per il tuo bere.
- Ti senti intimamente a disagio per quanto riguarda il tuo bere.
- Bevi quando sei solo.
- Nascondi deliberatamente l'evidenza del tuo bere (menti sul denaro speso, nascondi le bottiglie e svuoti i contenitori di bevande alcoliche).
- Talvolta inizi a bere quando prima non lo facevi e al mattino presto.
Tu
hai molto probabilmente un preciso problema con l'alcol o sei
diventato dipendente dall'alcol se:
- Devi aumentare
la quantità di alcol bevuto per mantenere lo stesso effetto (aumento della tolleranza).
- Ti svegli sempre con tremori e sudato.
- Bevi grandi
quantità nel corso della giornata senza che questo ti causi
sbornie.
- Ti senti a disagio se non hai da bere a portata di mano.
- Menti riguardo il tuo bere.
- Tieni segreto il tuo bere ed i suoi costi
[AC]
Torna
Per
chi è preoccupato per i problemi legati al bere di un altra persona, la domanda più frequente è: lui/lei al momento attuale è un
alcolista?
Il problema sta nel fatto che la maggior parte di coloro che hanno problemi alcol-correlati li negano. La domanda è di fondamentale importanza nel pensiero delle persone coinvolte, poiché scoprirlo con altri mezzi è difficile. La persona - che molto probabilmente non si mostra completamente ubriaca - opporrà resistenza ad ogni indagine, mentirà circa il suo bere e si adopererà per nascondere ogni problema. Tu sai che qualcosa non va e sospetti che sia l'alcol, ma a causa del marchio d'infamia con i quali vengono etichettati i problemi alcol-correlati, che contribuisce alla negazione (spesso aggressiva), è difficile ottenere chiarimenti direttamente dall'interessato. Infatti la domanda diretta è raramente di qualche utilità senza che il soggetto abbia la volontà di parlare del suo bere e di pensare quando sia necessario prendere l'iniziativa per risolvere il suo problema. Se ti sta a cuore una persona e pensi che l'alcol sia ben presente, è probabile che ciò sia vero. E' più utile concentrarsi su quanto è cambiato piuttosto che sulla questione: "è dipendente oppure no dall'alcol".
Alcuni segnali di un problema alcol-correlato sono:
-
A
- Mutamenti dell'umore e del comportamento
Puoi cominciare notando se gli umori della persona cambino
più rapidamente e irregolarmente. Può apparire difficile da definire, ma tali cambiamenti nel temperamento sembrano non avere un fondamento logico. I mutamenti d'umore e di atteggiamento si possono manifestare in molti modi: come esempio, durante una conversazione di gruppo, la persona che sta sviluppando un problema legato al bere può avere difficoltà nel concentrarsi sul tema di discussione. Può apparire
distratto per un certo periodo, quindi improvvisamente
si riprende con un'osservazione o un commento non pertinente
oppure risponde in modo inadeguato.
Normalmente sembra inconsapevole o semplicemente ignora ogni segnale di disagio manifestato dagli altri per il suo comportamento.
Il bevitore è probabilmente consapevole di essere distratto e compensa causando confusione negli altri. Ovviamente questo succede se le persone hanno altri problemi per la testa o sono indisposti. Inoltre il grado di evidenza varia con la personalità del soggetto - in una persona tranquilla vi sono segnali meno evidenti rispetto ad un carattere vivace. Anche il grado di conoscenza oltre al livello e alla natura della relazione ha la sua influenza. Ciò che interessa è la
comparsa di un nuovo comportamento e se il soggetto sembri non rendersi
conto del turbamento causato agli altri dal tentativo di dissimulazione
e di apparire normale.
Più delineati sono i vuoti di memoria o la confusione riguardante discorsi ed avvenimenti recenti. Le persone con problemi legati all'alcol possono essere ripetitive scordandosi che la questione è già stata discussa, ma piuttosto che riconoscerlo tentano di dissimulare. Più disturbanti
sono i soggetti polemici che, dimenticando il tema in discussione,
ti incolpano di ogni tensione.
E' comune nelle persone con problemi alcol-correlati diventare sempre
più inaffidabili al lavoro o a casa rispetto ai compiti che
erano soliti svolgere bene. Possono progressivamente mettersi sulla
difensiva quando ci si confronta su questi temi, incolpando gli eventi
e gli altri se le cose non vanno regolarmente.
Una progressiva mancanza di consapevolezza dei grandi eventi è spesso evidente se il bevitore problematico perde interesse negli avvenimenti esterni o se è troppo
preoccupato per notarli.
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B - Cambiamenti
nelle modalità del bere
Può sembrare ovvio un cambiamento nel modello di bere da parte del bevitore. Può uscire più spesso
per andare a bere, oppure assumere bevande alcoliche
in casa o da solo al contrario di prima.
Può convertirsi a bevande più forti - dalla birra ai superalcolici, per esempio. Può iniziare a bere sempre prima durante il giorno. Ti puoi rendere conto che spende nel bere più di
quanto possa permettersi.
Il soggetto con problemi di alcol può iniziare a mentire sui suoi spostamenti - affermare che è stato trattenuto al lavoro quando in realtà si è recato
al bar. Puoi sentire odore di alcol nel suo alito in
circostanze inappropriate o quando il soggetto nega di
aver bevuto. Puoi sorprenderlo mentre beve di nascosto.
Frequentemente scompare per brevi periodi per andarsi
a riempire il bicchiere.
Puoi trovare alcolici nei posti più strani - a
casa, nelle camera da letto e negli armadi - o sul luogo
di lavoro. I vuoti vengono gettati direttamente nei bidoni
piuttosto che nei sacchetti domestici destinati al vetro.
-
C - Segnali fisici
Nel soggetto con problemi alcol-correlati ad un certo stadio compare una riduzione nella cura personale dell'aspetto e dell'igiene.
Forse puoi notare trascuratezza nella casa, nei pasti, nel terrazzo
o nel giardino o nelle cose delle quali era solito prendersi cura.
Ci sarà un deterioramento fisico e frequenti episodi di malessere, che il bevitore è poco
propenso ad attribuire al bere.
In certi momenti può tremare, sudare ed avvampare. Il vomito è comune
al mattino. L'individuo con problemi alcolici si riempie facilmente
di lividi a causa della carenza di vitamine, i segni di cadute o
di contusioni sono spesso evidenti. Si assiste ad una mancanza generale
di coordinazione. Potresti notare black-out (manifestazioni di assenza
totale), ansia, depressione, scarso appetito e insonnia. [AC]
Gli studi hanno convalidato l'efficacia del test SAAST nello
screening per l'alcolismo . Le prove di laboratorio su
sangue, urine o funzionalità epatica non si sono dimostrate così accurate
o utili come il questionario di self-report SAAST utilizzato
alla Mayo Clinic.
Il SAAST-II è il questionario parallelo che deve essere completato dal coniuge del bevitore, dal convivente, un membro della famiglia o chiunque conosca bene il soggetto. Anche in questo caso gli studi hanno confermato l'efficacia del SAAST-II come strumento di screening. E' chiaro che tale test identifica le persone a rischio di alcolismo o quantomeno di abuso alcolico, ma non può effettuare
una diagnosi.
Di seguito riportiamo la versione abbreviata consistente in 9 domande, dimostratasi efficace nell'identificazione di persone che sono probabilmente alcol-dipendenti.
| N° |
Domanda |
Sì |
No |
| 1 |
Senti
che questa persona sia un bevitore sociale? (non
più della media della popolazione dei bevitori). |
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| 2 |
Tu o i parenti stretti vi siete mai preoccupati o lamentati circa il bere di questa persona? |
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| 3 |
Questa
persona è in grado di smettere di bere quando
vuole? |
|
|
| 4 |
Il bere di questa persona ha mai creato problemi fra lui/lei e te, un genitore o un parente stretto? |
|
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| 5 |
Questa persona beve mai al mattino? |
|
|
| 6 |
Questa
persona ha mai sentito la necessità di ridurre
drasticamente il bere? |
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| 7 |
Un medico ha mai detto a questa persona di smettere di bere? |
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| 8 |
Questa
persona è mai stata ricoverata in un ospedale o reparto psichiatrico per
problemi collegati all'alcol? |
|
|
| 9 |
E' mai stata fermata questa persona mentre guidava in stato di intossicazione? |
|
|
Per
valutare il risultato, segna 1 punto se hai risposto Sì alla domanda n°2, segna 2 punti se hai risposto No alle domande 1 e 3, oppure Sì alle domande 4,5,6,7,8,9. Somma i singoli punteggi e considera il totale. In generale 5 o più punti indicano la categoria "alcolista",
4 punti che siamo in presenza di un bevitore almeno problematico,
3 punti o meno che si dovrebbe trattare di un non-alcolista.
In caso di dubbi non esitare a contattare il tuo medico di base o qualche associazione.
|
L'alcolismo
aumenta la frequenza e la gravità di tutti i disturbi
psichici, sia che siano problemi di ansia sia di depressione.
L'ansia prodotta dall'alcol si caratterizza per la sensazione immotivata di
paura, che tende a ripetersi e a risultare debilitante. L'alcol può ridurre la sensazione di ansia in via transitoria. Alla lunga , tuttavia, la dipendenza alcolica aumenta paura ed ansia. Favorisce inoltre l'instaurarsi di attacchi di panico, quando l'ansia perde i suoi confini e diventa incontrollabile. Anche le crisi depressive possono essere provocate dall'alcol, segnate da tristezza, affaticamento, perdita di motivazioni e difficoltà nel
prendere sonno.
La depressione è provocata dagli effetti dell'alcol sul cervello in
aggiunta alle pesanti conseguenze dell'alcolismo sulla vita personale, sociale
e professionale.
Un consumo di alcol prolungato e patologico causa disturbi affettivi oltre
che disturbi della personalità e nella funzione intellettiva. I problemi principali sono correlati alla perdita di giudizio e di autostima e portano a difficoltà nei
contatti e nella comunicazione in famiglia, sul lavoro e in generale nei rapporti
sociali.
[ALCOWEB]
|
Sì. L'alcolismo è una malattia cronica, spesso progressiva con sintomi che includono un forte bisogno di bere a dispetto delle conseguenze negative, familiari, lavorative, sociali. Come molte altre malattie ha un decorso generalmente prevedibile, presenta sintomi riconoscibili ed è influenzato da cause biologiche, psicologiche, sociali, ma soprattutto da fattori genetici ed ambientali che sono in corso sempre più avanzato
di definizione (v. alla pagina Pubblicazioni & Stampa
- NIAAA, il saggio su Alcohol Alert No. 30: Criteri Diagnostici per l'Abuso e la Dipendenza da Alcol.
L'alcolismo comporta un comportamento patologico che porta a serie complicazioni, talora fatali. Risponde al trattamento preventivo e alla cura che risulta molto spesso efficace; richiede l'intervento medico: si tratta di una vera e propria malattia.
Il termine alcolismo fu impiegato per la prima volta da Magnus Huss nel 1848 per racchiudere l'insieme di problemi causati dall'abuso di alcol.
Jellinek sviluppò il concetto di malattia alcolica intorno al 1939, in relazione ad ogni utilizzo di bevande alcoliche che possa causare danni fisici o mentali all'individuo e/o alla società.
Si possono considerare due stati patologici dovuti direttamente all'eccessivo consumo di alcol per un dato soggetto:
- Complicanze mediche, psicologiche e legali del consumo alcolico (dagli incidenti stradali alla cirrosi epatica). E' l'eccessivo consumo di alcol a risultare nocivo alla salute.
- "La perdita della libertà di astenersi dall'alcol", una definizione di dipendenza da alcol di Fouquet, è quasi
sempre accompagnata dalla tolleranza (progressivo
incremento nella quantità richiesta per ottenere
lo stesso effetto).
Queste due condizioni frequentemente coesistono nei pazienti alcolisti, ma non necessariamente.
Sono stati sviluppati molti test (o scale) efficaci ai fini della diagnosi
e della gravità dell'alcolismo (DSM-IV, ICD 10, MAST...), consentendo l'implementazione di un trattamento appropriato ed efficace.
[NIAAA][ALCOWEB]
|
L'alcolismo
tende ad essere ricorrente in seno alle famiglie e fattori
genetici spiegano in parte questo modello. Attualmente i ricercatori
sono sulle tracce dei geni che influenzano la vulnerabilità all'alcolismo. L'ambiente di un individuo, come l'influsso delle amicizie, i livelli di stress e la facilità di
procurarsi l'alcol, possono inoltre influenzare il bere e
lo sviluppo dell'alcolismo. Altri fattori ancora, come il
supporto sociale, possono aiutare a proteggere persino le
persone ad alto rischio dai problemi alcolici.
Il rischio tuttavia non è un destino: il figlio di un alcolista non svilupperà automaticamente l'alcolismo, così come un soggetto senza una storia familiare di alcolismo può diventare
alcol-dipendente. (v. anche il saggio Alcohol Alert No. 18: La Genetica dell'Alcolismo).
E' più un caso di predisposizione, di tratto genetico, come per molte altre patologie (ipertensione, insufficienza coronarica, diabete, depressione...), che dovrebbe allertare i soggetti più vulnerabili
ad un atteggiamento cauto e che prevenga il problema.
La natura familiare dell'alcolismo è largamente accettata: l'incidenza dell'alcolismo è due volte più alta nei gemelli omozigoti (sviluppatisi da un singolo ovulo) che in quelli eterozigoti (sviluppatisi da due ovuli). Il rischio di sviluppare la malattia è tre
volte maggiore nei bambini i cui genitori biologici sono alcolisti e che sono
stati adottati e cresciuti da genitori adottivi non alcolisti.
Questi fattori genetici predisponenti non sono ancora ben compresi e talvolta oggetto di disputa:
- Presenza
di geni specifici (per esempio l'allele A1 del
gene per i recettori D2 per la dopamina, un neurotrasmettitore
coinvolto nel meccanismo cerebrale di ricompensa).
- L'ossidazione metabolica (catabolismo) dell'alcol nel corpo differisce da persona a persona, sesso, gruppo etnico probabilmente a causa di differenze geneticamente determinate nel funzionamento degli enzimi responsabili. La principale via metabolica prevede l'ossidazine enzimatica dell'alcol ad acetaldeide, quindi ad acido acetico ed infine ad anidride carbonica. Tali processi hanno luogo principalmente nel fegato.
- Clinicamente
si è stabilito che i bambini di alcolisti hanno reazioni psicomotorie e cognitive ad una dose data, moderata di alcol che è meno marcata rispetto ai bambini dei non alcolisti. E' possibile che questo fatto possa alterare la capacità di
autocontrollo sul consumo di alcol e facilitarne l'abuso.
[NIAAA][ALCOWEB]
|
Innanzitutto
un'osservazione: l'ansia e la depressione sono da 1.5
a 2 volte più frequenti negli alcolisti che nella popolazione non-alcolista. L'associazione ansia-depressione-alcolismo è abbastanza
frequente: dal 15 al 30%.
Nella maggior parte dei casi, l'eccessivo consumo di alcol e la dipendenza
appaiono prima della vera sindrome d'ansia e della vera depressione: si parla
di alcolismo primario. Quando avviene l'inverso, l'alcolismo è secondario, cioè fa la sua comparsa dopo i problemi di umore. Infatti i pazienti sperimentano, come chiunque altro, gli effetti iniziali di riduzione dell'inibizione, di stimolazione e di sedazione dovuti all'assunzione di alcol. Dove c'è ansia o depressione, si possono ricercare tali effetti come una sorta di auto-medicazione. Ma gli effetti farmacologici dell'alcol si invertono con l'abuso cronico, a causa del progressivo adattamento del sistema nervoso centrale. Così i soggetti con una dipendenza primaria talvolta sviluppano ansia e depressione secondarie e il ricorso all'alcol è non solo inefficace ma può aggravare le sindromi primarie. Questo è un
vero e proprio circolo vizioso.
Solo l'astinenza potrà progressivamente trasformare tale situazione
in circolo virtuoso, ripristinando le condizioni preesistenti e mettendo in
grado i pazienti di curare le eventuali alterazioni psichiche primarie.
Un
fatto interessante è che nella psicosi maniaco-depressiva, caratterizzata da periodi di euforia (mania) seguiti da depressione, l'assunzione di alcol è minore
durante la fase depressiva della malattia.
Si deve ricordare inoltre che gli alcolisti tendono a minimizzare o ridicolizzare la loro dipendenza, preferendo avere un problema mentale come ansia o depressione che comporta una minore colpa nella nostra cultura, sebbene tale attitudine stia cambiando.
In pratica ribadiamo che il miglior
ansiolitico e antidepressivo nel lungo termine per le persone
alcol-dipendenti è l'astinenza. Gli ansiolitici
sedativi vengono prescritti solo durante la sindrome d'astinenza,
in dosi decrescenti per circa 2 settimane, per evitare
di sostituire una forma di dipendenza con un'altra. Nel
90% dei pazienti un mese di astinenza ristabilirà l'umore normale. Solo in pazienti che ancora mostrano segni di ansia o depressione, o che sviluppano una "depressione post-astinenziale" (10%), seguirà la
prescrizione appropriata di farmaci psicotropi per evitare
la ricaduta.
[CESTEP][ALCOWEB]
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Non
ancora. L'alcolismo è una malattia trattabile,
inoltre si sono rese disponibili medicine per aiutare
a prevenire le ricadute, ma una cura non è ancora stata trovata. Questo significa che un alcolista, persino se è rimasto in astinenza per lungo tempo e ha ricuperato la sua salute, può ricadere
e deve continuare ad evitare qualunque bevanda alcolica.
(v. anche il pamphlet Alcolismo:
la Realtà dei Fatti.
[NIAAA]
|
Sì. Vengono usati comunemente due tipi di medicine per trattare l'alcolismo. La prima categoria è costituita
dai tranquillanti benzodiazepinici (ad es. Valium® ,
Librium® ), che sono usati solo durante i
primi giorni di trattamento per aiutare i pazienti ad astenersi
totalmente in modo sicuro dall'alcol.
Il secondo tipo di farmaci è impiegato per aiutare i pazienti a rimanere sobri. Un medicinale approvato di recente a tale scopo è il naltrexone (ReVia™ ) negli Stati Uniti, mentre in Europa viene di preferenza utilizzato l'acamprosato. Usato sotto supervisione dello specialista, questa medicina attenua
in molte persone il craving per l'alcol (impulso irresistibile al consumo della sostanza) e aiuta a prevenire la ripresa di pesanti bevute.
Un'altra medicina è il disulfiram (Antabuse® ), che scoraggia il ricorso al bere provocando nausea, vomito, arrossamento della cute ed altre reazioni fisiche poco piacevoli se viene ingerito alcol. I il bollettino Alcohol Alert No. 33: Ricerca delle Neuroscienze e Sviluppo di Medicinali; e Media Advisory, Jan. 17, 1995:Approvato il Naltrexone per il Trattamento dell'Alcolismo; e - ALCOWEB, Medical: Medicinali nel Trattamento della Dipendenza / Sindrome di Astinenza da Alcol).
[NIAAA]
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Il trattamento
per l'alcolismo è efficace in molti casi. Gli studi
dimostrano che una minoranza di alcolisti rimane sobria
un anno dopo il trattamento,
mentre altri alternano periodi di astinenza a ricadute. Altri ancora sono incapaci di smettere di bere per qualunque periodo di tempo.
La situazione migliora se si ricorre alla terapia di gruppo (di auto-aiuto o etero-assistita) , in
cui la percentuale di ricadute è drasticamente ridotta.
Gli esiti del trattamento per l'alcolismo si possono paragonare favorevolmente
ai risultati ottenuti con molte altre condizioni mediche croniche.
Più a lungo ci si astiene dall'alcol, più aumentano le probabilità di rimanere in sobrietà.
(v. anche il bollettino Alcohol Alert No. 17: Trattamento Esito Ricerca).
E' importante ricordare che molte persone ricadono una o più volte prima di raggiungere una sobrietà a lungo termine. Le ricadute sono comuni, ma questo non significa necessariamente che un alcolista in trattamento abbia fallito o non possa eventualmente riprendersi dall'alcolismo. Se si verifica una ricaduta, è importante
cercare di smettere di bere nuovamente e di cercare ogni forma di
aiuto necessaria per astenersi dall'alcol. (v. la domanda 21).
Il supporto continuo di membri familiari o di altri (ad es. i gruppi
terapeutici) si può rivelare importante ai fini del ricupero.
[CESTEP][NIAAA]
|
Il trattamento
della Sindrome di Astinenza Alcolica (SAA) è l'accurata attuazione della totale astinenza da alcol in pazienti con scarsa esperienza o dipendenza da bevande alcoliche. In alcuni casi viene condotto senza ospedalizzazione, più raramente il trattamento è residenziale. I primi consulti con il medico richiedono l'instaurarsi di un rapporto di fiducia, basato su un vero dialogo, dal quale non viene escluso l'alcol. E' necessario essere ben informati sulle conseguenze dannose dell'alcolismo ed essere resi consapevoli della serietà del problema, senza eccessivi moralismi. Una delle funzioni del trattamento, attraverso l'esperienza dell'astinenza completa e dell'intervento medico, è quella
di rendere il paziente conscio del suo alcolismo e desideroso
di iniziare ad essere curato.
Durante l'astinenza, il paziente può continuare l'attività professionale e la vita in famiglia. Abolisce completamente il consumo di alcol, sostituendone la perdita con grandi quantità di
fluidi (acqua o bibita), vitamine e sedativi affiancati da medicine che attenuino
gli effetti della sindrome di astinenza e/o il craving (SSRI o inibitori della
ricaptazione della serotonina, Naltrexone, Acamprosato, GHB o acido gamma-idrossibutirrico,
come l'Alcover™ - sale sodico del GHB).
[CESTEP][ALCOWEB]
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No. Anche
se non sei un alcolista, l'abuso di alcol può avere effetti negativi, come l'incapacità di assumersi responsabilità lavorative, scolastiche o familiari; problemi legali alcol-correlati; incidenti automobilistici dovuti al bere; in più una molteplicità di
danni alla salute imputabili all'alcol. Talvolta i problemi
possono insorgere persino in presenza di assunzione moderata
di sostanze alcoliche, ad esempio durante la guida, la gravidanza
o mentre si assumono medicine. (v. anche il bollettino Alcohol Alert No. 30: Criteri diagnostici per l'Abuso e la Dipendenza da Alcol. )
[NIAAA]
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No, se
la diagnosi è quella di alcolismo. Gli studi dimostrano
che quasi tutti gli alcolisti (98%) che cercano semplicemente di diminuire il quantitativo di alcol ingerito sono
incapaci di portare avanti tale restrizione: per una cura
efficace è necessaria l'astinenza totale. Se tuttavia non sei un alcolista ma hai problemi alcol-correlati, potresti essere capace di limitare il tuo bere (v. domanda
n° 20 per i limiti raccomandati). In ogni caso, se non fossi in grado di rispettare tale limite, devi smettere di bere del tutto.
[NIAAA]
|
Sì. Secondo il rapporto dell'EURISPES "Fuori dall'alcol"(2000),
circa 5 milioni di italiani abusano dell'alcol: 1,5 milioni
di alcol-dipendenti + 3,5 milioni di bevitori problematici.
La somma rappresenta più del 10% della popolazione
al di sopra dei 14 anni (ca. 49 milioni). Tuttavia il consumo
di alcolici da parte degli uomini è triplo di quello delle donne; i problemi alcol-correlati sono più alti tra i giovani di 18-29 anni che non tra gli adulti ultra-sessantacinquenni. Anche tra i vari gruppi etnici, l'incidenza dell'alcolismo varia: negli Stati Uniti il consumo di alcol è diverso
in rapporto all'etnia considerata.
[CESTEP]
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Esistono molti modi per ottenere un aiuto, anche immediato, se si hanno problemi alcol-correlati: Ti puoi rivolgere a:
- Medico curante -
Rivolgiti al tuo medico di base per avere informazioni
preliminari sui problemi e sui danni derivati dall'alcolismo
o dall'abuso alcolico. Sarà lui ad indirizzarti
agli specialisti o alle strutture di aiuto pubbliche e
private adeguate.
- Medico specializzato -
Uno specialista alcologo è prevalentemente uno psichiatra che ha sviluppato conoscenze specifiche sui problemi alcol-correlati: è in grado di fornirti informazioni approfondite sul quadro clinico provocato dall'assunzione patologica di alcol. Sarà suo
compito fornirti supporto per l'eventuale apporto farmacologico,
decidere se necessiti di ospedalizzazione o di cure ambulatoriali,
suggerirti le terapie di appoggio individuali o di gruppo,
come anche indirizzarti agli opportuni specialisti qualora
siano manifesti anche danni fisici.
Se ti rivolgi ad un medico specialista (internista, epatologo, neurologo, angiologo
ecc.) per una qualsiasi forma di malattia, che tu possa anche considerare non
imputabile all'alcol, ricordati di fargli sempre presente la tua situazione
di bevitore. Le patologie derivanti dall'uso inadeguato di alcol sono più numerose,
frequenti e diffuse all'intero organismo di quanto tu possa pensare.
- Operatore sociale -
La figura dell'operatore sociale esperto nell'affrontare
le problematiche dell'alcolismo si va diffondendo anche
in Italia: ti può indicare le strategie e le strutture di aiuto più appropriate.
- ASL -
Rivolgiti alla ASL (Azienda Sanitaria Locale) che ha competenza
sul tuo territorio per conoscere gli indirizzi delle strutture pubbliche di supporto al tuo problema. Esistono reparti di alcologia in svariati ospedali così come servizi pubblici di assistenza ( SerT e N.O.A.) e comunità terapeutiche
per alcol-dipendenti.
- SERT
e NOA - i
SerT (Servizi Pubblici per le Tossicodipendenze) e i N.O.A.
(Nucleo Operativo Alcologia) forniscono informazioni,
assistenza e trattamento a tutto campo sull'alcolismo,
valutando la presa in carico per te e la consulenza per
i tuoi familiari o per le persone a te vicine. Si avvalgono
della collaborazione di medici, psicologi, psichiatri,
assistenti sociali, educatori ed infermieri.
Per conoscere i loro indirizzi rivolgiti al tuo medico curante o alla tua ASL o consulta l'elenco telefonico.
- Ospedali e cliniche private -
Nei casi urgenti di intossicazione o di problemi di ordine
sanitario rivolgiti agli ospedali che sono dotati (in
toto o in parte) di strutture come guardia medica, pronto
soccorso, reparto specifico di alcologia, centro antiveleni. La qualità dell'assistenza è rapportabile alla dotazione ospedaliera, alla recettività e alla competenza medica: non sempre la sensibilità e la preparazione del personale curante nei confronti della malattia alcolismo è all'altezza della situazione e corrispondente alle attese. Anche le strutture private, convenzionate e non, devono essere valutate con attenzione: accanto a cliniche specializzate nella cura delle dipendenze o dell'alcolismo, ve ne sono altre, anche molto costose, inadeguate, che si limitano ad una più o meno rapida disintossicazione fisica da alcol, senza fornire adeguato supporto psicologico di terapia individuale o di gruppo né programmi
di ricupero successivi alla fase residenziale.
- Comunità terapeutiche
e centri di ricupero - Sono spesso strutture di volontariato, laiche o religiose, finalizzate al trattamento delle dipendenze, alcolismo compreso. Vengono attuate le fasi di disintossicazione, terapia e reinserimento sociale con programmi residenziali full- o part-time.
- Gruppo di aiuto -
E' costituito da un numero limitato di componenti e rappresenta un efficace strumento di terapia che aiuta l'alcolista, già in fase di astinenza, a rafforzare le motivazioni e i comportamenti adeguati al raggiungimento e mantenimento della sobrietà,
attraverso il reciproco confronto e lo scambio di esperienze
ed emozioni. I principali, presenti in Italia, sono:
- AA > Alcolisti Anonimi: storica associazione sorta nel 1935 negli Stati Uniti ed ora diffusa capillarmente in tutto il mondo. Chiunque lo desideri può diventarne liberamente membro, senza corrispondere alcuna forma di pagamento. Sono gruppi di auto-aiuto non professionale in quanto non è prevista la presenza di uno specialista che coordini e indirizzi le sedute. La mancanza di controllo sull'alcol da parte dell'alcolista attivo è il
presupposto degli AA: per il mantenimento dell'astinenza si fa riferimento ai
cambiamenti ambientali, comportamentali, psicologici e spirituali da attuarsi
attraverso dodici stadi ( i Dodici Passi).
Sono previsti separatamente gruppi per i familiari degli alcolisti (Al-Anon) e per i figli degli alcolisti (Alateen).
- CAT > Club degli Alcolisti in Trattamento: fondati da Hudolin nel 1964 a Zagabria e comparsi in Italia a Trieste nel 1979, rappresentano gruppi di auto- e mutuo-aiuto fra alcolisti e relativi familiari. Un operatore, non necessariamente professionale, opera come moderatore/coordinatore. Per ogni gruppo possono essere presenti al massimo 12 famiglie; se il numero è eccedente,
viene formato un nuovo gruppo dalla scissione del precedente. Attualmente in
Italia si contano circa 2400 CAT, che riferiscono a livello piramidale alle associazioni
zonali (ACAT), provinciali (APCAT), regionali (ARCAT) e nazionale (AICAT).
- GAT > Gruppi Alcolisti in Trattamento: costituiti dal dr. Sforza ad Appiano Gentile (CO) presso la casa di cura Le Betulle, sono oggi presenti anche a Milano in via San Paolo, 1. Composti da un massimo di 12 membri effettivi, annoverano al loro interno come ospiti i pazienti in programma residenziale per 21 giorni presso Le Betulle. Gli obiettivi della fase di ricovero sono: la disintossicazione controllata, la terapia di gruppo per contrastare i disturbi comportamentali e cognitivi dell'alcolismo attivo, la messa in discussione della negazione dell'alcolismo, la razionalizzazione del problema, l'educazione intensiva sull'alcolismo e la prima fase di recupero. I GAT sono quindi gruppi motivazionali, comportamentali e cognitivi eteroassistiti, nei quali la funzione di coordinatore è svolta da uno psichiatra esperto in alcologia. L'assidua frequentazione del gruppo di appartenenza per 5 anni con frequenza settimanale conduce alla sobrietà e
ad un radicale mutamento nello stile di vita. Accanto ai GAT sono sorti i GIMOF,
gruppi informativi e motivazionali di aiuto per i familiari ed amici degli alcolisti
in trattamento, assistiti da uno specialista alcologo.
In generale i presupposti, basati sugli studi scientifici e sull'esperienza, sui quali poggiano i gruppi di aiuto sono:
1 - l'alcol-dipendente ha un'ossessione mentale per l'alcol
2 - da un punto di vista biologico e psicologico, l'alcolista differisce dal bevitore sociale
3 - gli alcolisti presentano un'incapacità permanente e irreversibile di controllare la quantità di
alcol assunta
4 - l'alcolismo non può essere guarito, ma solo interrotto tramite
l'astinenza totale e permanente.
[CESTEP]
|
La maggior
parte dei lavori su questo soggetto considera che l'astinenza
permanente è necessaria per ottenere miglioramenti
significativi. Tutti i gruppi di aiuto difendono fortemente
questa posizione. Si sottolinea il fatto che qualsiasi consumo
di alcol conduce alla perdita di controllo e quindi alla
ricaduta nella dipendenza. chiunque
sia alcol-dipendente rimane a rischio di ricomparsa della
dipendenza per il resto della vita. L'unico obiettivo auspicabile è l'astinenza
totale e definitiva.
[ALCOWEB]
|
La
ricaduta è comune, specialmente durante i primi
mesi di astinenza, un periodo di grande vulnerabilità biologica, psicologica e sociale durante il quale gli stimoli al bere sono frequenti. La ricaduta, tuttavia, dovrebbe essere considerata come un'opportunità di
rivedere e rinforzare lo sforzo terapeutico.
L'alcolista deve consultare il suo medico prima possibile nel caso in cui ritorni
a bere anche solo per una volta. La "storia" della ricaduta può mettere
in grado di identificare gli eventi premonitori, da utilizzare in futuro come
segnali d'allarme. Il paziente va confrontato, ma rassicurato, senza banalizzare
il significato dell'episodio. Se tuttavia la ricaduta
dura da molto tempo oppure è ricorrente, può rendersi necessario
riavviare il ciclo completo di terapia, continuando nel contempo i trattamenti
psicologici e farmacologici finalizzati a ridurre il desiderio compulsivo per
l'alcol.
[ALCOWEB]
|
La maggior
parte degli adulti può bere quantità moderate di alcol ed evitare problemi alcol-correlati. Per il problema relativo alla quantità tollerabile, si rimanda alla domanda n° 2
- Quando il consumo dell'alcol diventa patologico?
Tuttavia alcuni gruppi di persone non dovrebbero bere del tutto. Questi includono
le donne incinte o che cercano di diventare gravide; le persone che decidono
di guidare o di intraprendere attività che richiedono attenzione e precisione;
coloro che assumono alcuni tipi di medicinali, compresi determinati prodotti
da banco; le persone in condizioni mediche tali da peggiorare per effetto dell'alcol;
gli alcolisti in trattamento; i giovani al di sotto di 21 anni (v. anche Pubblicazioni & Stampa
- NIAAA, il bollettino Alcohol Alert No. 13: Sindrome Alcolica Fetale; Alcohol Alert No. 16: Il Bere Moderato; Alcohol Alert No. 27: Interazioni Alcol-Medicinali).
[NIAAA]
|
Questa è una situazione estremamente impegnativa. Un alcolista non può essere
forzato a richiedere aiuto eccettuate alcune circostanze
quali incidenti violenti che richiedano l'intervento delle
forze dell'ordine o la susseguente emergenza medica Questo
tuttavia non significa che tu debba attendere una crisi
per affrontare la situazione. Sulla base dell' esperienza
clinica, molti specialisti raccomandano i seguenti stadi
per aiutare un alcolista ad accettare un trattamento:
- Cessa
qualunque "missione" di protezione - I componenti della famiglia cercano spesso di proteggere l'alcolista dagli esiti del suo comportamento fornendo scusanti alle altre persone circa il suo bere e togliendolo dai guai. E' importante smettere immediatamente tali tentativi in modo che l'alcolista possa porsi a confronto con gli effetti dannosi del suo bere e divenire quindi maggiormente motivato a smettere.
- Pianifica il tuo intervento -
Decidi di parlare con il bevitore poco dopo il manifestarsi
di un problema alcol-correlato, come ad esempio una
seria lite familiare per la quale il bere abbia giocato
un ruolo determinante oppure dopo un incidente imputabile
all'alcol. Scegli inoltre un momento di sua relativa
lucidità in modo che entrambi abbiate l'adeguata
disposizione mentale e inoltre quando sei in grado di
parlargli privatamente.
- Sii specifico -
Digli che sei coinvolto dal suo problema e che desideri
essergli di supporto nella richiesta di aiuto. Avvalora
il tuo coinvolgimento con esempi sul modo in cui il
suo bere ha causato problemi ad entrambi, includendo
gli avvenimenti più recenti.
- Stabilisci le conseguenze -
Avvisa il componente familiare che, sino a quando non
si deciderà a chiedere aiuto, porterai a termine le decisioni conseguenti, non per punire il bevitore ma per proteggere te stesso dagli effetti dannosi del suo alcolismo. Queste possono andare dal rifiuto di partecipare ad attività sociali
che implichino l'uso di alcol fino all'abbandono della
casa. Non manifestare propositi che non ti senti in
grado di portare a termine.
- Sii pronto ad aiutarlo - Assumi informazioni in anticipo riguardanti le opzioni di trattamento disponibili presso li luogo nel quale risiedi. Se l'alcolista manifesta la volontà di curarsi, richiedi immediatamente un appuntamento con il consulente relativo al programma di trattamento (v. domanda n° 17
- Come posso ottenere aiuto se ho problemi con l'alcol?). Offriti di recarti con lui alla prima visita del programma di trattamento o, se possibile, al gruppo di aiuto.
- Chiama un amico -
se l'alcolista ancora rifiuta di chiedere aiuto, chiedi
ad un amico di parlare con lui. Un amico che sia un
alcolista in trattamento può essere particolarmente persuasivo; tuttavia qualunque amico fidato e privo di pregiudizi può essere in grado di fare la differenza. E' spesso necessario l'intervento di più persone, per più volte
per persuadere l'alcolista a cercare aiuto.
- L'unione fa la forza -
Con l'aiuto di un terapeuta professionista, alcuni nuclei
familiari si uniscono a parenti ed amici per confrontare
l'alcolista in gruppo. Se da un lato questo approccio
può rivelarsi efficace, dall'altro è necessario
condurre questo tipo di intervento sotto la guida di
un terapeuta esperto nella terapia di gruppo.
- Fornisciti di un valido supporto - Indipendentemente del fatto che l'alcolista chieda o no aiuto, puoi beneficiare dell'incoraggiamento e del supporto di altre persone nella tua stessa situazione. I gruppi di aiuto per familiari di alcolisti, forniti da alcune associazioni pubbliche e private, includono SerT, N.O.A., GIMOF, Al-Anon, Alateen e CAT (v.
domanda n°17 Come posso ottenere aiuto se ho problemi con l'alcol?).
Questi gruppi aiutano i familiari a comprendere che non si è responsabili
dell'alcolismo del proprio congiunto e che solo lui
deve intraprendere il cammino per prendersi cura di
se stesso, indipendentemente dall'aiuto chiesto dal
familiare.
|
Sono
gruppi di terapia per gli alcolisti o per i loro familiari,
assistiti da personale professionale o non, basati sul
mutuo aiuto, sul rafforzamento delle motivazioni di cura,
sul cambiamento degli aspetti cognitivi e comportamentali
tipici dell'alcolismo. Tali mutamenti conducono a un radicale
sovvertimento dello stile di vita alcolista: presupposto
essenziale per tutti i gruppi di terapia è l'astinenza totale e definitiva dall'alcol. Per conoscere più approfonditamente i tipi e i programmi dei diversi gruppi v. domanda n° 17 Come posso ottenere aiuto se ho problemi con l'alcol? e le Informazioni di riferimento per il trattamento .
Una partecipazione regolare agli incontri e la solidarietà tra
i componenti del gruppo costituiscono una garanzia di
base per il mantenimento dell'astinenza.
[CESTEP]
|
No. Bere
durante la gravidanza può rappresentare un serio rischio per gli effetti dannosi sulla salute del neonato. Tali effetti vanno dal ritardo mentale, alle anomalie organiche, all'iperattività nell'apprendimento e a problemi comportamentali. In più molti di questi disordini permangono nell'età adulta. Sebbene non si sappia con esattezza la quantità di alcol richiesta per causare tali disordini, è certo che tali problemi sono completamente prevenibili se una donna si astiene dall'alcol durante la gravidanza. Lo stesso ragionamento è riferibile
alle donne che desiderano rimanere incinte ( v. anche Pubblicazioni & Stampa
- NIAAA, il bollettino Alcohol Alert No. 13: Sindrome Alcolica Fetale ed il pamphlet L'Alcol e la tua gravidanza).
[NIAAA]
|
Sì. Quando una persona invecchia, alcune funzioni mentali e fisiche tendono a declinare, come la vista, l'udito e il tempo di reazione. Inoltre altri mutamenti fisici associati all'invecchiamento possono far sentire le persone più anziane "su di giri" dopo l'assunzione di quantità anche modeste di alcol. Questi fattori combinati rendono le persone anziane più inclini
ad avere problemi alcol-correlati: cadute, incidenti automobilistici
ed altro.
In aggiunta, le persone anziane tendono a prendere più medicine di quelle giovani e la miscela con l'alcol di medicinali da banco e da prescrizione può essere pericolosa, persino fatale (v. domanda n° 27
- Se si prendono medicinali da banco o da prescrizione, si deve smettere di bere?).
Inoltre molte condizioni mediche comuni tra gli anziani, incluse l'ipertensione e l'ulcera, possono peggiorare con il bere. Anche se non vi sono ragioni di ordine medico per evitare l'uso di alcolici, gli uomini e le donne anziane dovrebbero limitare l'assunzione di alcol ad un bicchiere al giorno (v.
anche Pubblicazioni & Stampa - NIAAA, il pamphlet Pagina
sull'Età: Invecchiamento e Abuso Alcolico e il bollettinoAlcohol Alert No. 40: Alcol e Invecchiamento).
[NIAAA]
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Sì. Le donne restano intossicate più degli uomini dopo aver bevuto la medesima quantità di alcol, anche tenendo conto delle differenze di peso. Ciò avviene a causa del minor contenuto d'acqua del corpo femminile rispetto a quello maschile. Dal momento che l'alcol si miscela con i liquidi corporei, un determinato quantitativo di alcol diviene più concentrato nel corpo di una donna rispetto a quello di un uomo. Questa è la ragione per la quale il limite di alcol raccomandato per le donne è inferiore
(v. domanda n°2 - Quando il consumo dell'alcol diventa patologico?).
Inoltre la donna paga un prezzo più pesante dell'uomo: la dipendenza alcolica e i problemi medici alcol-correlati, come i danni al cervello e al fegato, progrediscono più rapidamente (v. anche Pubblicazioni & Stampa
- NIAAA, il bollettino Alcohol Alert No. 10: L'Alcol e le Donne).
[NIAAA]
Due recenti
studi indicano che le donne sviluppano la tendenza alla "riduzione" del cervello e ai danni alle capacità mnemoniche più rapidamente
della controparte maschile che beve. Il dr. Daniel W. Hommer
e i suoi collaboratori del NIAAA (National Institute on
Alcohol Abuse and Alcoholism) riferiscono, su un saggio
del febbraio 2001 della rivista American Journal of Psychiatry,
che il cervello delle donne è più vulnerabile ai danni provocati dall'alcolismo. Lo studio è il primo a dimostrare la differenza tra i due sessi nella "riduzione" cerebrale, così comune tra gli alcolisti. I ricercatori hanno scoperto che, mentre gli alcolisti maschi, in astinenza da tre settimane, mostravano segni di "riduzione" cerebrale se confrontati con maschi sani, la differenza tra donne alcoliste e sane era molto più marcata.
Questa riduzione riflette probabilmente la morte delle cellule cerebrali.
La riduzione cerebrale aumenta con l'età in tutti noi, afferma Hommer. "Il precoce decremento del cervello rilevato negli alcolisti può renderli più vulnerabili al declino cognitivo e alla demenza quando invecchiano. L'alcolismo è legato alla demenza e questi studi suggeriscono che le donne alcoliste sono particolarmente a rischio".
Un secondo studio, pubblicato nel febbraio 2001 da Susan F. Tapert su Alcoholism:
Clinical & Experimental Research, è incentrato sugli effetti del consumo di alcol sulla riduzione di una particolare zona del cervello - l'ippocampo - che è critica per la memoria. Sebbene entrambi i sessi appaiano essere colpiti dagli effetti neurologici tossici dell'alcol, le donne spesso hanno storie più brevi di bevute pesanti prima di sperimentare gli stessi effetti avversi, scrive Tapert. Gli studi indicano che il danno cerebrale nella donna avviene più velocemente
che tra gli uomini e si evidenzia persino nelle bevitrici adolescenti.
"Abbiamo condotto diversi studi comparativi sulle capacità del pensiero e della memoria in adolescenti" dice la Tapert, "anche nel caso in cui le donne non stessero bevendo da così lungo tempo rispetto agli uomini". Gli studi indicano che il danno cerebrale femminile avviene più rapidamente persino in bevitrici adolescenti. "Abbiamo scoperto che le capacità di ricordare informazioni, risolvere problemi spaziali come lavorare con mappe e puzzle, ed eseguire calcoli mentali di aritmetica erano meno accurate nelle giovani che bevono pesantemente. Le parti del cervello che mostravano le differenze sono dislocate in aree preposte all'orientamento nello spazio e all'elaborazione delle informazioni, dalle quali siamo bombardati quotidianamente".
[AlcAbout]
|
Alcuni
studi riportano che i bevitori moderati - coloro che assumono
1-2 bicchieri al giorno - sono meno inclini a sviluppare
malattie cardiache rispetto ai non bevitori o ai forti bevitori.
Piccole quantità di alcol possono proteggere da danni coronarici aumentando il livello di colesterolo "buono" HDL
e riducendo il rischio di emboli nelle arterie coronarie.
Se sei astemio tuttavia non è il caso che inizi a bere perché il tuo cuore ne tragga beneficio: si può ottenere una protezione efficace contro i danni coronarici attraverso un'attività fisica
regolare e una dieta povera di grassi. E se sei incinta o stai programmando
di avere un figlio, se sei stato diagnosticato come alcolista, oppure
presenti un quadro clinico che può peggiorare con l'uso dell'alcol,
allora non devi bere.
Anche per i bevitori sociali la moderazione
rappresenta il fattore chiave: il bere pesantemente può subito incrementare il rischio di danni cardiaci, infarti, ipertensione così come
essere causa di molti problemi medici come la cirrosi epatica (v. anche Pubblicazioni & Stampa
- NIAAA, il bollettino Alcohol Alert No. 16: Il Bere Moderato).
[NIAAA]
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E' preferibile.
Più di 100 principi attivi nei medicinali interagiscono
con l'alcol, provocando un maggior rischio di malattie,
danni e, in alcuni casi, di morte. Gli effetti dell'alcol
sono esaltati dai farmaci che deprimono il sistema nervoso
centrale, come le pillole per il sonno (ipnoinducenti),
gli antistaminici, gli antidepressivi, gli ansiolitici e
alcuni analgesici. Inoltre i medicinali per alcune malattie,
come il diabete e i danni cardiaci, possono essere pericolosi
se presi insieme all'alcol. Se stai prendendo medicine da
banco o da prescrizione, chiedi al tuo medico curante o
al farmacista se puoi bere alcolici in sicurezza. (v. anche Pubblicazioni & Stampa
- NIAAA, il bollettino Alcohol Alert No. 27: Interazioni Alcol-Farmaci).
[NIAAA]
|
Legge 30 Marzo 2001 n.125
"Legge quadro in materia di alcol e di problemi
alcolcorrelati"
Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 90 del 18 aprile 2001
Capo I
DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 1.
(Oggetto - Definizioni)
-
La presente legge reca norme finalizzate alla prevenzione, alla cura ed
al reinserimento sociale degli alcoldipendenti, ai sensi della risoluzione
del Parlamento europeo del 12 marzo 1982 sui problemi dell'alcolismo nei
Paesi della Comunità, della risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti
dei governi degli Stati membri riuniti in sede di consiglio, del 29 maggio
1986, concernente l'abuso di alcol, e delle indicazioni della Organizzazione
mondiale della sanità, con particolare riferimento al piano d'azione
europeo per l'alcol di cui alla risoluzione del 17 settembre 1992, adottata
a Copenaghen dal Comitato regionale per l'Europa della Organizzazione stessa,
ed alla Carta europea sull'alcol, adottata a Parigi nel 1995.
-
Ai fini della presente legge, per bevanda alcolica si intende ogni prodotto
contenente alcol alimentare con gradazione superiore a 1,2 gradi di alcol
e per bevanda superalcolica ogni prodotto con gradazione superiore al 21
per cento di alcol in volume.
Art. 2.
(Finalità)
-
La presente legge:
-
tutela il diritto delle persone, ed in particolare dei bambini
e degli adolescenti, ad una vita familiare, sociale e lavorativa
protetta dalle conseguenze legate all'abuso di bevande alcoliche
e superalcoliche;
-
favorisce l'accesso delle persone che abusano di bevande alcoliche
e superalcoliche e dei loro familiari a trattamenti sanitari ed
assistenziali adeguati;
-
favorisce l'informazione e l'educazione sulle conseguenze derivanti
dal consumo e dall'abuso di bevande alcoliche e superalcoliche;
-
promuove la ricerca e garantisce adeguati livelli di formazione
e di aggiornamento del personale che si occupa dei problemi alcolcorrelati;
-
favorisce le organizzazioni del privato sociale senza scopo di
lucro e le associazioni di auto-mutuo aiuto finalizzate a prevenire
o a ridurre i problemi alcolcorrelati.
Art. 3.
(Attribuzioni dello Stato)
-
Con atto di indirizzo e coordinamento, adottato entro sessanta giorni
dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell'articolo
8 della legge 15 marzo 1997, n. 59, sentita la Consulta di cui all'articolo
4, nel rispetto delle competenze attribuite allo Stato ed alle regioni
dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, e delle previsioni del piano
sanitario nazionale, sono definiti:
-
i requisiti minimi, strutturali ed organizzativi, dei servizi
per lo svolgimento delle attività di prevenzione, cura,
riabilitazione e reinserimento sociale dei soggetti con problemi
e patologie alcolcorrelati, secondo criteri che tengano conto dell'incidenza
territoriale degli stessi;
-
gli standard minimi di attività dei servizi individuati
dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano
per lo svolgimento delle funzioni indicate alla lettera a);
-
i criteri per il monitoraggio dei dati relativi all'abuso di alcol
e ai problemi alcolcorrelati, da realizzare secondo modalità che
garantiscano l'elaborazione e la diffusione degli stessi a livello
regionale e nazionale;
-
le azioni di informazione e di prevenzione da realizzare nelle
scuole, nelle università, nelle accademie militari, nelle
caserme, negli istituti penitenziari e nei luoghi di aggregazione
giovanile.
-
Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge,
il Ministro dell'interno adotta i provvedimenti opportuni affinché siano
intensificati i controlli sulle strade durante le ore in cui è maggiore
il rischio di incidenti legati al consumo e all'abuso di alcol, dotando
gli addetti ai controlli di attrezzature idonee, secondo una distribuzione
territoriale sufficiente a garantire un'attività di controllo continuativa.
-
Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge
la Commissione unica del farmaco adotta un provvedimento diretto ad assicurare
che siano erogati a carico del Servizio sanitario nazionale i farmaci utilizzati
nelle terapie antiabuso o anticraving dell'alcolismo, per i quali è necessaria
la prescrizione medico-specialistica. I medicinali, inseriti in classe
H, sono dispensati dalle farmacie ospedaliere e per il tramite delle farmacie
territoriali, secondo modalità definite con decreto del Ministro
della sanità, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti
tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,
sentite le organizzazioni più rappresentative delle farmacie pubbliche
e private e le organizzazioni delle imprese distributrici.
-
Per la realizzazione delle attività di monitoraggio di cui al comma
1, lettera c), è autorizzata la spesa massima di lire 1.000 milioni
annue a decorrere dall'anno 2001. Per la realizzazione delle attività di
informazione e di prevenzione di cui al comma 1, lettera d), è autorizzata
la spesa massima di lire 2.000 milioni annue a decorrere dall'anno 2001.
Per le attività di cui al comma 2 è autorizzata la spesa
massima di lire 1.000 milioni annue a decorrere dall'anno 2001.
Art. 4.
(Consulta nazionale sull'alcol e sui problemi alcolcorrelati)
-
È istituita la Consulta nazionale sull'alcol e sui problemi alcolcorrelati,
di seguito denominata "Consulta", composta da:
-
il Ministro per la solidarietà sociale, che la presiede;
-
tre membri designati dal Ministro per la solidarietà sociale
fra persone che abbiano maturato una comprovata esperienza professionale
in tema di alcol e di problemi alcolcorrelati;
-
quattro membri designati dalla Conferenza permanente per i rapporti
tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di
Bolzano;
-
il direttore dell'Istituto superiore di sanità o un suo
delegato;
-
un rappresentante del Consiglio nazionale delle ricerche, designato
dal suo presidente;
-
due membri designati dal Ministro per la solidarietà sociale,
di cui uno su proposta delle associazioni di volontariato ed uno
su proposta delle associazioni di auto-mutuo aiuto attive nel settore;
-
due membri designati dal Ministro per la solidarietà sociale,
di cui uno su proposta del Ministro delle politiche agricole e
forestali ed uno su proposta delle associazioni dei produttori
e dei commercianti di bevande alcoliche;
-
due membri designati dal Ministro della sanità;
-
due membri designati dal Ministro dell'università e della
ricerca scientifica e tecnologica;
-
il presidente della Società italiana di alcologia o un
suo delegato.
-
La Consulta nomina al proprio interno un vicepresidente.
-
Per ognuno dei membri della Consulta di cui al comma 1, lettere c), d),
e), f) ed h), è designato un membro supplente. I componenti della
Consulta durano in carica tre anni e possono essere riconfermati. Entro
sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sono definite le modalità e
l'entità dei rimborsi spese e dei gettoni di presenza assegnati
ai componenti della Consulta di cui al comma 1, lettere b), c), f) e g).
-
La Consulta si riunisce ogni due mesi e su richiesta di un terzo dei suoi
componenti. Per la validità delle riunioni è richiesta la
presenza della metà dei componenti. Con decreto del Ministro per
la solidarietà sociale si provvede alla disciplina del funzionamento
e dell'organizzazione della Consulta.
-
La Consulta:
-
collabora nella predisposizione della relazione prevista dall'articolo
8, esaminando, a tale fine, i dati relativi allo stato di attuazione
della presente legge e quelli risultanti dal monitoraggio effettuato
ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lettera c), dalle regioni e
dalle province autonome di Trento e di Bolzano;
-
formula proposte ai Ministri competenti, alle regioni ed alle
province autonome di Trento e di Bolzano per il perseguimento delle
finalità e degli obiettivi definiti dall'articolo 1 nei
rispettivi ambiti di competenza;
-
collabora con enti ed organizzazioni internazionali che si occupano
di alcol e di problemi alcolcorrelati, con particolare riferimento
all'Organizzazione mondiale della sanità, secondo gli indirizzi
definiti dal Ministro della sanità;
-
fornisce ai Ministri competenti, alle regioni ed alle province
autonome di Trento e di Bolzano pareri in ogni altro ambito attinente
all'alcol e ai problemi alcolcorrelati in riferimento alle finalità della
presente legge.
-
Per l'istituzione ed il funzionamento della Consulta è autorizzata
la spesa di lire 125 milioni annue a decorrere dall'anno 2001.
Art. 5.
(Modifiche agli ordinamenti didattici universitari)
-
Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge,
ai sensi dell'articolo 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n. 127,
e successive modificazioni, gli ordinamenti didattici dei corsi di diploma
universitario relativi alle professioni sanitarie o a quelle ad indirizzo
sociale e psicologico nonché del corso di laurea in medicina e chirurgia
possono essere modificati allo scopo di assicurare, quale corso di studio,
l'apprendimento dell'alcologia.
Art. 6.
(Modifiche al codice della strada)
-
Al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni,
sono apportate le seguenti modificazioni:
-
all'articolo 119, comma 8, lettera c), dopo il secondo periodo è inserito
il seguente: "Qualora siano sottoposti a visita aspiranti conducenti
che manifestano comportamenti o sintomi associabili a patologie
alcolcorrelate, le commissioni mediche sono integrate con la presenza
di un medico dei servizi per lo svolgimento delle attività di
prevenzione, cura, riabilitazione e reinserimento sociale dei soggetti
con problemi e patologie alcolcorrelati";
-
all'articolo 186, comma 4, le parole: "In caso di incidente o" sono
soppresse.
-
Il Ministro dei trasporti e della navigazione, con propri decreti, emanati
ai sensi dell'articolo 123, comma 10, del decreto legislativo 30 aprile
1992, n. 285, provvede all'integrazione dei programmi di esame per l'accertamento
dell'idoneità tecnica degli insegnanti e degli istruttori delle
autoscuole per conducenti nonché dei programmi di esame per il conseguimento
della patente di guida al fine di assicurare un'adeguata informazione sui
rischi derivanti dall'assunzione di bevande alcoliche e superalcoliche
prima della guida.
-
Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il
Governo adotta, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto
1988, n. 400, una modifica al comma 1 dell'articolo 379 del regolamento
di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada, emanato con
decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, che preveda
la modifica della concentrazione alcolemica portandola da 0,8 grammi per
litro a 0,5 grammi per litro.
Art. 7.
(Modifica all'articolo 2 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 540)
-
All'articolo 2, comma 1, lettera g), del decreto legislativo 30 dicembre
1992, n. 540, sono aggiunte, in fine, le parole: "con particolare riferimento
alle controindicazioni provocate dalla interazione del medicinale con bevande
alcoliche e superalcoliche, nonché l'eventuale pericolosità per
la guida derivante dall'assunzione dello stesso medicinale".
Art. 8.
(Relazione al Parlamento)
-
Il Ministro della sanità trasmette al Parlamento una relazione
sugli interventi realizzati ai sensi della presente legge, predisposta
sulla base delle relazioni inviate dalle regioni, ai sensi dell'articolo
9, comma 2.
Capo II
COMPETENZE DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME
DI TRENTO E DI BOLZANO
Art. 9.
(Attribuzioni delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano)
-
Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano provvedono, nell'ambito
delle risorse destinate all'assistenza sanitaria rese disponibili dal Fondo
sanitario nazionale, alla programmazione degli interventi di prevenzione,
cura, riabilitazione e reinserimento sociale dei soggetti con problemi
e patologie alcolcorrelati, all'individuazione dei servizi e delle strutture,
anche ospedaliere e universitarie, incaricati della realizzazione degli
interventi stessi, compresi quelli per il trattamento in fase acuta dei
soggetti con problemi e patologie alcolcorrelati, nonché alla formazione
ed all'aggiornamento degli operatori del settore, in base ai principi stabiliti
dalla presente legge ed alle previsioni dell'atto di indirizzo e coordinamento
di cui all'articolo 3.
-
Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano trasmettono entro
il 30 giugno di ogni anno una relazione al Ministero della sanità sugli
interventi realizzati ai sensi della presente legge.
Art. 10.
(Intervento ospedaliero)
-
Il trattamento dei soggetti con problemi e patologie alcolcorrelati è svolto
nelle apposite unità operative collocate presso le aziende ospedaliere
e le strutture sanitarie pubbliche e private appositamente accreditate,
ai sensi dell'articolo 8-bis del decreto legislativo 30 dicembre 1992,
n. 502, introdotto dall'articolo 8 del decreto legislativo 19 giugno 1999,
n. 229, nonché presso le aziende ospedaliero-universitarie di cui
al decreto legislativo 21 dicembre 1999, n. 517.
Art. 11.
(Strutture di accoglienza)
-
Nell'ambito della loro programmazione socio-sanitaria, le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano, fatte salve le strutture esistenti,
possono realizzare, a seconda delle esigenze del territorio definite dalle
regioni e dalle province stesse, strutture di accoglienza per pazienti
alcoldipendenti che, nella fase successiva a quella acuta, necessitano
di osservazione e cure prima dell'invio al trattamento domiciliare o in
day-hospital.
-
La permanenza presso le strutture di cui al comma 1 non può essere
superiore a trenta giorni.
Art. 12.
(Collaborazione con enti ed associazioni)
-
Le regioni, le aziende unità sanitarie locali ed i servizi per
lo svolgimento delle attività di prevenzione, cura, riabilitazione
e reinserimento sociale dei soggetti con problemi e patologie alcolcorrelati
possono svolgere la loro attività avvalendosi, anche mediante apposita
convenzione, di enti ed associazioni pubbliche o private che operano per
il perseguimento degli obiettivi di cui all'articolo 1 della presente legge.
Capo III
DISPOSIZIONI SULLA PUBBLICITÀ E SUL CONSUMO DELLE BEVANDE ALCOLICHE E
IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO
Art. 13.
(Disposizioni in materia di pubblicità)
-
Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le
emittenti radiotelevisive pubbliche e private e le agenzie pubblicitarie,
unitariamente ai rappresentanti della produzione, tenuto conto anche dell'esigenza
di valorizzare le produzioni tipiche ed a denominazione di origine controllata,
adottano un codice di autoregolamentazione sulle modalità e sui
contenuti dei messaggi pubblicitari relativi alle bevande alcoliche e superalcoliche.
-
È vietata la pubblicità di bevande alcoliche e superalcoliche
che:
-
sia trasmessa all'interno di programmi rivolti ai minori e nei
quindici minuti precedenti e successivi alla trasmissione degli
stessi;
-
attribuisca efficacia o indicazioni terapeutiche che non siano
espressamente riconosciute dal Ministero della sanità;
-
rappresenti minori intenti al consumo di alcol ovvero rappresenti
in modo positivo l'assunzione di bevande alcoliche o superalcoliche.
-
È vietata la pubblicità diretta o indiretta delle bevande
alcoliche e superalcoliche nei luoghi frequentati prevalentemente dai minori
di 18 anni di età.
-
È vietata la pubblicità radiotelevisiva di bevande superalcoliche
nella fascia oraria dalle 16 alle 19.
-
È inoltre vietata in qualsiasi forma la pubblicità di bevande
superalcoliche:
-
sulla stampa giornaliera e periodica destinata ai minori;
-
nelle sale cinematografiche in occasione della proiezione di film
destinati prevalentemente alla visione dei minori.
-
La violazione delle disposizioni di cui ai commi 2, 3 e 4 è punita
con la sanzione amministrativa consistente nel pagamento di una somma da
lire 5 milioni a lire 20 milioni. La sanzione è raddoppiata per
ogni ulteriore trasgressione.
-
La sanzione di cui al comma 6 si applica altresì alle industrie
produttrici ed ai responsabili delle emittenti radiotelevisive e degli
organi di stampa nonché ai proprietari delle sale cinematografiche.
Art. 14.
(Vendita di bevande superalcoliche sulle autostrade)
-
È vietata la vendita al banco di bevande superalcoliche nelle aree
di servizio situate lungo le autostrade dalle ore 22 alle ore 6.
-
La violazione della disposizione di cui al comma 1 è punita con
la zione amministrativa consistente nel pagamento di una somma da lire
5 milioni a lire 10 milioni.
Art. 15.
(Disposizioni per la sicurezza sul lavoro)
-
Nelle attività lavorative che comportano un elevato rischio di
infortuni sul lavoro ovvero per la sicurezza, l'incolumità o la
salute dei terzi, individuate con decreto del Ministro del lavoro e della
previdenza sociale, di concerto con il Ministro della sanità, da
emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente
legge, è fatto divieto di assunzione e di somministrazione di bevande
alcoliche e superalcoliche.
-
Per le finalità previste dal presente articolo i controlli alcolimetrici
nei luoghi di lavoro possono essere effettuati esclusivamente dal medico
competente ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera d), del decreto legislativo
19 settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni, ovvero dai medici
del lavoro dei servizi per la prevenzione e la sicurezza negli ambienti
di lavoro con funzioni di vigilanza competenti per territorio delle aziende
unità sanitarie locali.
-
Ai lavoratori affetti da patologie alcolcorrelate che intendano accedere
ai programmi terapeutici e di riabilitazione presso i servizi di cui all'articolo
9, comma 1, o presso altre strutture riabilitative, si applica l'articolo
124 del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti
e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi
stati di tossicodipendenza, approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309.
-
Chiunque contravvenga alle disposizioni di cui al comma 1 è punito
con la sanzione amministrativa consistente nel pagamento di una somma da
lire 1 milione a lire 5 milioni.
Capo IV
DISPOSIZIONI FINANZIARIE
Art. 16.
(Copertura finanziaria)
-
Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge, pari a lire
4.125 milioni annue a decorrere dall'anno 2001, si provvede mediante corrispondente
riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2001-2003,
nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte corrente "Fondo
speciale" dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio
e della programmazione economica per l'anno finanziario 2001, parzialmente
utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della sanità.
-
Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica è autorizzato
ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
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Chi è Obre?
Obre nasce il Primo Maggio
di molti anni fà...
E'
la festa dei lavoratori, in reparto non c'è nessuno che
lo possa aiutare.
"Cominciamo bene" pensa,
quando portano la madre in sala parto rifiuta
di uscire;
Aveva già capito tutto
Lo "acchiappano" con uno stratagemma: un'infermiera dice di essersi
dimenticata d'indossare le mutandine... |