le droghe...


Le Droghe
 
 
 
 
 
 

Le droghe...

CANNABIS

INFO
sostanza tradizionalmente classificata tra le droghe leggere che si ricava dall'essiccazione delle infiorescenze e delle foglie della canapa. Quest'ultima è una pianta erbacea annua e dioica - cioè con i fiori solo maschili o solo femminili a seconda della pianta - il cui nome scientifico è Cannabis sativa). Fu classificata con questo nome già nella seconda metà del 1700 da Carlo Linneo, il celebre scienziato inventore del sistema di classificazione binario. Raggiunge i 2 metri di altezza, ha stelo dritto con foglie opposte formate da 5, 7, 9 e fino a 11 punte. I fiori negli individui maschili sono disposti in pannocchie terminali, mentre negli individui femminili sono disposti in agglomerati di infiorescenze compatte. E' soprattutto in queste infiorescenze degli individui femminili che è concentrato il principio attivo della marijuana, il THC.

EFFETTI E RISCHI
Senso di rilasciamento, miglioramento della capacità mentali, della creatività, dei rapporti con gli altri, si cerca essenzialmente questo con lo "spinello". Ma gli effetti indesiderati esistono: il battito cardiaco aumenta, qualcuno avverte nausea, mal di testa, difficolta a ordinare pensieri e a concentrarsi. Se si fuma molto, si possono avere sonnolenza, problemi di equilibrio, nei riflessi e nell'attenzione: chi guida deve saperlo! La cannabis è illegale.


ALCOOL


INFO
L'alcol etilico (etanolo), il costituente principale delle bevande alcoliche, si ottiene dalla fermentazione di zuccheri o amido. Durante il processo di lavorazione si formano altre sostanze che conferiscono alle bevande il gusto e l'aroma particolari e che sono responsabili di gran parte dei sintomi che insorgono dopo una sbornia.
Il contenuto di alcol presente nelle bevande alcoliche viene espresso dal grado alcolico riportato in etichetta, che indica il volume-percentuale di alcol in volume totale di bevanda. Un litro di vino che ha una gradazione alcolica di 10 gradi, contiene 1 decilitro di alcol.
Le bevande alcoliche sono bevande che derivano dalle fermentazioni o dalle distillazioni e che contengono una percentuale di alcol etilico superiore al 3 per cento. Vino, birra, distillati, superalcolici: mille forme di consumo del tutto lecite che non devono far dimenticare i rischi del facile abuso.

EFFETTI E RISCHI
Si beve per rompere il ghiaccio verso gli altri, ma ci si abitua in fretta a consumi forti, illudendosi di 'reggere'. L'abuso porta al rischio di gastriti, ulcere, epatiti, cirrosi e si stima che, calcolando anche suicidi e incidenti stradali, le sostanze alcoliche uccidano 17.000 persone ogni anno. L'alcool è una droga a tutti gli effetti: dà dipendenza, assuefazione, problemi di astinenza (con tremori, aritmie, allucinazioni) e, in casi estremi, decesso. In Italia, si può acquistare del tutto liberamente, ma guidare in stato di ebbrezza (bastano gr. 0,8 di alcool in 1000 di sangue) può lasciare in ricordo incidenti più o meno gravi, multe salate, ritiro della partente e una lunga sfilza di fastidi.

Tabacco

Pianta della famiglia delle solanacee, le cui foglie, dopo trattamento, sono fumate in sigarette, sigari o pipa. Il fumo di tabacco contiene la nicotina, uno stimolante del sistema nervoso, e una quindicina di sostanze cancerogene.
Il 25% dei decessi fra i 45 e i 64 anni sono attribuibili al fumo, principalmente per cardiopatia, cancro ai polmoni e bronchite.
Non esistono farmaci o sistemi in grado di far smettere di fumare automaticamente, l'unico mezzo efficace è la forza di volontà.

ECSTASY

INFO
Più che una sostanza unica è una famiglia di prodotti simili, parenti stretti dell'anfetamina. Nelle pasticche di ECSTASY, però, si trova di tutto, compresi piombo e veleni perché la produzione è del tutto illegale e i laboratori clandestini sono tenuti a volte da professionisti a volte da dilettanti.
Negli anni '60 l’interesse sorto intorno alla mescalina diede un forte impulso alla ricerca chimica e farmacologica, tese a potenziare gli effetti del principio attivo del Peyote. Nascevano così le metossiamfetamine.
Le prime metossiamfetamine hanno conosciuto una grandissima diffusione nel movimento hippy. Una tra queste, la 2,5 - Dimetossi - 4 - metilomfetamina (DOM), cento volte più potente della mescalina , era stata soprannominata STP, abbreviazione di Serenità, Tranquillità, Pace, ma anche chiaro riferimento ad un noto additivo della benzina, usato per dare più potenza al motore.
Il tramonto della cultura psichedelica hippy e l’avvento di quella efficientistica e più effimera degli iuppies determinava quindi il declino dell’uso di sostanze allucinogene e metossiamfetaminiche, per altre sostanze più stimolanti e senza effetti allucinogeni come la cocaina.
In tempi più recenti, negli anni '90, l’MDMA, conosciuta come Ecstasy, una metamfetamina, ha riportato in auge la droga con effetti misti, stimolanti e lievemente allucinogeni; si parla oggi di sostanze empatogene ed entactogene.
L' Ecstasy ha raggiunto il massimo di popolarità in quella parte della popolazione giovanile assidua frequentatrice dei locali da ballo. L’Ecstasy è così diventata una sostanza molto usata tra coloro che maniacalmente cercano l’esasperazione del divertimento nelle discoteche, nelle feste private e nei locali notturni, perché conferisce euforia e facilitazione nei rapporti umani, e perché possiede una potente azione eccitante. Al suo uso non è certo disgiunto la drammatica crescita delle morti sulle strade del sabato sera.


EFFETTI E RISCHI
L'ecstasy interviene sull'umore, diminuisce sonno, fatica e fame ma fa anche palpitare il cuore, inaridisce la bocca, "tira" le mascelle, dilata le pupille, alza la pressione del sangue. In condizioni particolari (affaticamento, umidità) la temperatura del corpo può salire fino a 40°C e può portare al colpo di calore: un tilt del sistema di termoregolazione con rischio per la vita. L'ecstasy tende ad alterare la percezione della realtà: guidare strippati è un pericolo! Quando l'effetto finisce ci si sente down: depressi, irritabili, storditi, con tanta voglia di calarsi ancora. Aumentando le cale però aumentano gli effetti indesiderati. L'ecstasy è illegale.
L’Ecstasy viene consumata per lo più in discoteca. Qui il tempo scorre veloce, ci si muove molto e si perdono molti liquidi, spesso si consuma alcol. Si consiglia perciò di bere molta acqua e bevande zuccherate, e soprattutto non alcolici, poiché in alcuni casi la disidratazione ha portato i forzati del ballo alla morte.
La forma in cui l’Ecstasy viene venduta non consente di identificare correttamente il dosaggio: il contenuto di una pillola è verificabile solo in laboratorio. Il dosaggio di principio attivo, anche quando si tratta di sostanza non tagliata è molto elevato: dai 60 ai 160 mg per pillola. In alcuni casi si sono riscontarti tagli con LSD, amfetamine, morfina. Gli effetti dei tagli sono molto diversi e imprevedibili.
Il dosaggio medio in rapporto al peso corporeo dovrebbe essere di 2 mg per Kg. Per una persona di 60 Kg È dunque di 120 mg. Con dosi superiori a 175 mg, si corrono più rischi e l’esperienza non migliora, diventa più veloce e violenta e meno estatica. In genere i super dosaggi possono produrre effetti secondari indesiderati senza incrementare quelli piacevoli. Gli effetti raggiungono il culmine dopo circa un’ora e permangono per 3-8 ore; è possibile che nei giorni successivi non ci si senta del tutto regolari.
Se si verificano questi effetti il soggetto deve sedersi, rilassarsi, bere acqua o succhi di frutta; se i sintomi non scompaiono o si hanno svenimenti e/o disturbi visivi ricorrere al più resto ad un soccorso medico.


Una ricerca fa sapere che l'ecstasy, tra i vari effetti colalterali provoca anche la perdita della memoria a lungo termine.
Lo studio, pubblicato sul giornale scientifico "Journal of Psychopharmacology", ha riunito 763 volontari da Usa, Australia ed Europa che hanno partecipato ad sondaggio via Internet. I dati sono stati poi analizzati da cinque universita' britanniche, con in testa quella di "Newcastle upon Tyne".
I ricercatori si sono soprattutto concentrati sui dati degli 81 volontari che aveva fatto uso di ecstasy almeno 10 volte, o 'consumatori tipici'. Questo gruppo ha dimostrato di avere una memoria a lungo termine del 14% inferiore rispetto a quei 480 che non avevano mai fatto uso di ecstasy, e il 23% peggiore di coloro che non avevano mai consumato droghe.
Sono state analizzate anche le risposte dei partecipanti ad un breve questionario e si e' saputo che i 'consumatori tipici' fanno il 29% di errori in piu' rispetto a chi non ha mai consumato droghe.
Per quei volontari che, invece, consumano marijuana, la ricerca fa sapere che costoro hanno il 20% di problemi di memoria a breve termine in piu' rispetto ai non consumatori.
Secondo Jacqui Rodgers dell'Universita' di Newcastle: "La nostra scoperta dimostra che quei consumatori di ecstasy che consumano anche marijuana soffrono di un doppio effetto negativo, con la memoria a lungo termine e quella a breve termine a rischio

LSD

INFO
Ovvero dietilamine di acido lisergico, scoperto nel 1943 dallo scienziato Albert Hoffmann nei laboratori
svizzeri della Sandoz. Il suo consumo e' stato legato negli anni Sessanta alla cultura psichedelica. In Italia e' diffuso
Lsd 25, versione piu' leggera del 49 che si trova soprattutto in Inghilterra.

E' il prototipo degli allucinogeni. Si trova in francobolli e micropunte (compresse) in quantità sempre pericolosamente di composizione incerta.

EFFETTI E RISCHI
L'LSD Causa un "viaggio" che dura abitualmente 8-10 ore che cambia le percezioni: 'colora' i suoni, fa 'sentire' i colori e fa vedere cose inesistenti. In molti casi si può fare fatica a distinguere tra reale e irreale, a capire dove ci si trova, a conservare riflessi svegli e senso del tempo. C'è un pericolo grave per l'incolumità se si guida. L'LSD aumenta il battito cardiaco e la pressione sanguigna, dà vertigini e nausea. Ma molte volte gli effetti più importanti sono psichici: ansia, panico (bad trip), depressione, paranoia con deliri di persecuzione e soprattutto i 'flashback', l'inaspettato ritorno del 'viaggio' dopo molto tempo. Nei più vulnerabili, l'LSD può evidenziare psicopatologie nascoste e gravi. L'LSD è sempre illegale dal punto di vista della quantità: bastano pochi microgrammi, d'altra parte, per avere reazioni gravi.


ANFETAMINA

INFO
Sono pasticche, capsule, polvere e fiale usate per restare svegli, per controllare la fame, per sopportare la fatica. Ice, shabu, crystal e crank (non il crack) sono anfetamine.

EFFETTI E RISCHI
soggetti che abusano di anfetamine sono attratti dal senso di benessere, di vigore, di sicurezza in se stessi dato da queste droghe. I forti consumatori sono identificabili da loquacità, presenza di tremore alle mani, cute sudata, midriasi, ipermotilità, anche con gesti ripetitivi. La via di somministrazione preferita è quella endovenosa, anche se le anfetamine possono essere assunte per via orale, inalazione o fumo.
A differenza della dipendenza da eroina , che insorge più rapidamente se la sostanza è assunta per via endovenosa, e della dipendenza da cocaina, che è più rapida e accentuata se questa viene fumata o iniettata, la dipendenza da anfetamine non è influenzata dalle modalità di assunzione della sostanza.
L’uso continuo o di dosi elevate amplifica gli effetti collaterali, senza aumentare quelli piacevoli.
La persona che fa uso di anfetamina perde l’appetito e si trova a non toccare cibo per più giorni; non prova più sonno e può rimanere sveglia per giorni interi, sino a crollare in uno stato di prostrazione e stati d’ansia. La persona che abusa di anfetamina può arrivare ad avere atteggiamenti paranoici e sentire voci che non esistono. Fattori di rischio aggiuntivi sono gli effetti devastanti che, a breve o a lungo termine, questa droga può provocare sul cervello. Esiste un’ intossicazione acuta da anfetaminici, una cosiddetta “overdose”, caratterizzata clinicamente da un quadro di insufficienza cardiocircolatoria acuta ed irreversibile che porta ad un rapido decesso.

COCAINA

INFO
Estratta dalla foglia di coca, la polvere bianca classicamente 'sniffata' gira ora anche in cristalli da fumare.

EFFETTI E RISHI
Anche questa è una droga eccitante come l’anfetamina. A questa droga vengono riconosciuti effetti afrodisiaci, sensazione di forza e bellezza, fa sentire la persona che la usa “al centro del mondo”. In realtà ha effetti collaterali devastanti : la persona che ne abusa può perdere la ragione, avere il cervello rovinato, avere manie ed idee fisse che la portano a vivere una dimensione irreale, con sintomi paranoici.
L’assunzione della cocaina avviene per via endovenosa, per inalazione o fumandola.
La persona che usa cocaina, assume questa droga molte volte durante la giornata; il suo effetto dura poco, per cui la persona deve assumerne in continuazione. Irritabilità e depressione subentrano quando l’effetto di questa droga diminuisce sulla persona; la paranoia solitamente segue queste fasi.

EROINA

INFO
Estratta dal papavero, la polvere bianca dell'eroina viene sniffata, fumata o assunta per endovena.

EFFETTI E RISCHI
L’eroina è un derivato della morfina. Elaborata originariamente per curare le crisi d’astinenza della morfina, ha un effetto sedativo. L’eroina, tra le droghe “di strada”, è la più mortale. L’intossicazione fisica sopraggiunge dopo pochi mesi, se l’approccio è saltuario. La persona che ne abusa giornalmente, può trovarsi intossicata e dipendente fisicamente già dopo poche settimane.
La via di somministrazione preferita dal dipendente di eroina è quella endovenosa, anche se l’eroina si può inalare o fumare.
La trappola, per la persona che comincia a farne uso è la convinzione che “io non finirò mai come gli altri” oppure “se questa è l’eroina io smetto quando voglio”.
La persona che fa uso di questa droga, deve continuamente aumentare la dose giornaliera per poterne sentire gli effetti; mentre gli effetti collaterali che questa droga crea sul corpo della persona sono devastanti e possono culminare con l’overdose e la morte. Un tossicodipendente da eroina perde ogni tipo di valore etico, morale e di rispetto sia nei propri confronti e sia nei confronti delle persone che lo circondano; siano questi genitori , la moglie, il marito e/o i figli. Il bisogno di soldi per poter soddisfare la quantità necessaria di droga giornaliera che la persona necessita, la portano a pensare solo a racimolare i soldi che gli permetteranno di avere la sua dose.
L'eroina è un prodotto capace di dare un senso di benessere e di euforia cancellando ogni traccia di dolore fisico o morale. I rischi sono legati all'overdose perché l'eroina è un farmaco molto tossico che deprime i centri nervosi della respirazione. In tutti i paesi occidentali più del 90% delle tossicomanie è determinato dall'eroina. L'eroina è sempre illegale.

Altre...( altamente letali...)

PEYOTIL E' una specie di cactus, che cresce spontaneamente in natura, nelle zone desertiche del Messico
settentrionale. Conosciuto fin dall'antichita', e' stato sempre utilizzato dalle popolazioni indigene durante le cerimonie
rituali per conseguire effetti allucinogeni, visivi ed uditivi: contiene, infatti, l'alcaloide Mescalina, generalmente assunta
per via orale. Poco diffuso in Italia.

PERVITIN E' una polvere bianca, solubile in acqua, da iniettare. Viene utilizzata in media ogni sei ore. La dose e'
intorno ai duecento milligrammi ma dipende dalla qualita' e dal grado di purezza del prodotto. Usato anche nelle
cura delle patologie respiratorie curate con l'Efedrina. Gli effetti, piu' potenti se il Pervitin contiene delle impurita'
sono: sensazione di benessere, euforia ed energia, si perde totalmente la fame, la sete e non si avverte il sonno.

POPPER E' una droga da aspirare, si vende per lo piu' nei sexy shop all'estero, provoca eccitazione.

PSILOCIBINA Estratta da alcune varieta' di funghi, presenti soprattutto in Messico, usata dagli sciamani nell'aerea
di Oaxaca. Entrata nel movimento pschidelico, ha forti proprieta' di modifica della percezione e di tipo allucinatorio.

RED BULL Sono bibitoni di acqua e sostanze attive. Classificate come "bevande energetiche", sono legali e
possono essere acquistate ovunuqe. Molto diffuse in Austria, Germania e Regno Unito, questa estate sono arrivate
anche sulla Riviera romagnola. Tra i componenti della bibita c'e' la caffeina (320 mg per litro, equivalente a 5 tazze
di caffe') e la taurina, un aminoacido estratto dalla bile del toro. Produce un effetto eccitante.


EFEDRINA Sostanza estratta, fin dall'inizio del secolo, dalla pianta di Ephedra, molto diffusa in Europa, in Asia e
nelle zone aride del Nord-America. La pianta contiene un alcaloide, l'efedrina appunto, utilizzato nella farmacopea
ufficiale per combattere alcune malattie delle vie respiratorie, le patologie cardiovascolari e l'ipotensione.
Attualmente c'e' una forte produzione di efedrina in laboratorio (Repubblica Ceca e di Estonia, Lettonia e Lituania)
poiche' il procedimento e' meno costoso dell'estrazione dalla pianta. In Italia, la sostanza e' contenuta in un
medicinale (a confezione inalante) molto diffuso. Produce effetti simili a quelli dati dall'adrenalina ed e' utilizzata
anche come doping. Provoca forti danni al sistema nervoso centrale. Il sovradosaggio produce risultati del tutto
opposti. L'efedrina e' la base per produrre il Cat, nome chimico metacatinone, bestia nera della Dea americana
(l'interforce antidroga). Si puo' fare in un laboratorio casalingo, aggiungendo prodotti di uso domestico come il
Drano, acido per lavandini, e i sali Epsom (cristalli per fare il bagno venduti in Usa). Il costo varia tra gli 80 e i 100
dollari al grammo. Produce effetti di superpotenza e eccitazione. Ma anche paranoia, piaghe al naso, inappetenza e
conseguenti perdite di peso.

BROWN E' un liquido di colore giallo o marrone scuro, utilizzato per via endovenosa. Produce un effetto a breve
termine di piacere e non fa sentire la fame. Prodotto nella Repubblica Ceca, non e' diffuso in Italia ma e' una
sostanza "tenuta sotto osservazione".

BUFO (ROSPO) Diffusa soprattutto negli Stati Uniti. Si tratta di un alcaloide estratto dal liquido delle ghiandole
cutanee e paratiroidee del rospo Bufo e di alcune varieta' di pesci palla. Secondo le conoscenze scientifiche attuali il
liquido secreto dal Bufo contiene ventisei principii tra cui l'adrenalina e bufotenina. Quest'ultimo componente e' di
tipo allucinogeno e provoca effetti eccitanti simili all'anfetamina. La bufotenina e' presente anche nelle foglie e nei
semi di Piptoderma peregrina ed in alcune specie di Amanita.

CHAT E' un'erba coltivata nel corno d'Africa. Il principio attivo e' il Catinone che resiste nella pianta estirpata poco
meno di 48 ore. Per questa ragione, lo spaccio e' concentrato attorno agli aeroporti internazioanli, soprattutto nel
nord Italia. Assomiglia alla marijuana, ma ha foglie piu' carnose: tre, quattro fili (considerati una dose) costano sulle
diecimila lire. I consumatori sono soprattutto immigrati, poiche' nelle loro terre d'origine e' comune masticarlo. Lo
scorso anno ne sono stati sequestrati mille chili.

COLLA Sono le droghe dei poveri, spesso dei bambini di strada, in Brasile come in Nepal, e da poco anche nei
Paesi dell'Est. Si inalano i vapori di alcuni collanti e prodotti chimici, generalmente utilizzati in artigianato (concerie di
pellame, botteghe per la riparazione di calzature).

CRACK E' un derivato della cocaina che viene fumato e ha un effetto molto piu' rapido e piu' forte della polvere
bianca. Molto diffuso negli Stati Uniti, non ha attecchito sul mercato italiano. Lo scorso anno ne sono stati
sequestrati solo 60 grammi.

D.M.T. Ovvero la Dimetriltriptamina, sostanza cristallina incolore, ricavata dai semi di alcune piante delle Antille e
dell'America del Sud. Si puo' ottenere anche per sintesi in laboratorio. La polvere ricavata dai semi viene utilizzata
per via inalatoria: ad Haiti e' nota con il nome di cohoba.

MESCALINA
La mescalina (trimetossifeniletilamina) è il principio attivo del PEYOTE, cactus a effetti psichedelici.
Gli effetti della mescalina sono meno violenti di quelli del peyote e sono desritti come analoghi a quelli dell’LSD.

METADONE
Il metadone è un oppiaceo sintetico, una droga quindi come la morfina e l’eroina. Come queste, il metadone porta la persona a una dipendenza pesante e a seri danni fisici, a un aumento di depressione nella personalità del dipendente e a un “freno psichico” nello sviluppo delle capacità di lavoro e di esperienza. Un consumo prolungato provoca danni al fegato, ai reni e così via. Un’overdose o una combinazione con altre droghe, provoca la morte. Inventato per curare gli eroinomani, è in realtà molto peggio e di nessuna utilità curativa.

MORFINA
Principio attivo degli OPPIACEI. La morfina estratta dalla pianta viene prodotta legalmente come farmaco analgesico. Ha proprietà simili a quelle dell’eroina, anche riguardo a dipendenza, tolleranza e tossicità.

OPPIO
Lattice che si ottiene dall’incisione delle capsule non mature del papavero da oppio (Papaver Somniferum). Per i suoi effetti psicoattivi (fondamentalmente depressivi) viene fumato o mangiato. E’ praticamente la più antica e diffusa droga conosciuta dall’uomo. Il suo uso è segnalato fin dall’epoca dei Sumeri, 4000 anni prima di Cristo. In medicina è usato come analgesico almeno dal
III secolo a.C. Una soluzione di oppio al 10%, chiamata LAUDANO, è usata dall’inizio del 1500 fino al secolo XIX come medicina ma anche per i suoi effetti psicoattivi.

SPEED (STIMOLANTI SINTETICI)
Nel gergo anglo - americano vengono chiamati SPEED (= velocità). Gli stimolanti vengono spesso classificati come ANFETAMINE, un nome che definisce la formula chimica di una categoria di sostanze. In realtà, alcuni stimolanti sono anfetamine (fra tutte, molto nota nel passato era la BENZEDRINA) ma altri hanno formule chimiche diverse; inoltre molte anfetamine hanno effetti diversi da quelli stimolanti (ecstasy). Alcuni stimolanti sintetici sono prodotti legalmente e usati in medicina come dimagranti in quanto fanno perdere l’appetito (noti anche come ANORESSIZZANTI). Vengono venduti come pillole ma possono essere usati anche per via intranasale, fumati o iniettati endovena. Farmaci stimolanti sono stati somministrati alle truppe durante la Seconda guerra mondiale in Germania, USA; Gran Bretagna e Giappone. In Italia gli stimolanti sintetici venivano usate senza ricetta dagli studenti negli anni quaranta, cinquanta e sessanta, esclusivamente per motivi “scolastici”: per rimanere svegli la notte a preparare gli esami, era inoltre un fenomeno strettamente individuale. Negli anni sessanta si è diffusa fra i giovani la “moda” delle anfetamine, come abitudine collettiva, con una motivazione del tutto diversa : quella di ballare, di fare sesso, di “sballare”. Evidentemente nell’uno e nell’altro caso gli effetti ed i comportamenti dei consumatori erano del tutto diversi. Gli effetti provocati dagli stimolanti sintetici sono: stimolazione cerebrale, sensazione di energia e di lucidità, prolungamento dello stato di veglia ed eliminazione della stanchezza, accelerazione del polso, sudorazione, bocca asciutta, pupilla dilatata, inappetenza. Possono provocare inoltre: aumento della pressione, collasso, tremori, ansia, insonnia, disturbi circolatori e cardiaci, perdita di peso e dell’appetito, disturbi mentali .Per uso endovenoso rischio di morte. L’uso continuo di stimolanti può dare dipendenza. La sindrome di astinenza si manifesta con: depressione, stanchezza, crampi, sonnolenza e si intreccia coi sintomi di intossicazione cronica. Forte è anche la dipendenza psichica. L’abuso di stimolanti può indurre, per compensazione, a usare droghe depressive (alcol, tranquillanti, sonniferi).

Una droga particolare: il GHB (altamente pericolosa)

GHB, liquid X, Gamma-oh, Scoop, sono solo alcuni dei nomignoli utilizzati nel mercato illecito delle sostanze stupefacenti per l'acido gammaidrossibutirrico. A dispetto del nome complesso e altisonante si tratta di una piccola molecola, un acido grasso a catena corta, che deve il suo successo ad una estrema versatilità: via via negli anni è stato infatti utilizzato come regolatore del metabolismo energetico, anabolizzante, anestetico, induttore del sonno, afrodisiaco e allucinogeno. La sua popolarità si è però fermata una decina di anni fa con la scoperta negli Stati Uniti di una diffusione dell'abuso e degli effetti tossici correlati. In Italia alla fine del 1999 ne è stato limitato il commercio, la vendita e l'uso ricomprendendolo tra le sostanze soggette a restrizioni ai sensi del D.P.R. 309/90 (Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope), ma la sentenza del TAR del Lazio del 26 marzo 2001 ha annullato le restrizioni destinate all'unica specialità medicinale a base di GHB prodotta nel nostro paese. La sentenza del TAR non è stata tuttavia ancora recepita e non è stato ad oggi emanato alcun decreto di annullamento.


Cos'è il GHB

E' una molecola presente naturalmente nell'organismo dei mammiferi, distribuita soprattutto nel cervello, ma anche in diversi organi e tessuti (reni, cuore, muscolatura e tessuto adiposo). Le sue funzioni fisiologiche sono sicuramente complesse ma ancora oggi poco chiare: si sa che è un precursore e un prodotto di degradazione del neurotrasmettitore con funzione inibitoria GABA, senza tuttavia possedere delle azioni dirette sui suoi recettori. La sua assunzione provoca, attraverso meccanismi ancora in gran pare sconosciuti, variazioni dei livelli di dopamina, serotonina e acetilcolina, tre molecole responsabili del trasporto degli impulsi nervosi che sono alla base del funzionamento del cervello. Sembra che il GHB aiuti a prevenire i danni cellulari dovuti alla carenza dell'ossigeno necessario alla respirazione, attraverso una riduzione della richiesta di ossigeno da parte delle cellule e che provochi una riduzione della produzione di radicali liberi e una riduzione della risposta infiammatoria. La sua storia comincia nei primi anni '60, quando viene sintetizzato da un ricercatore francese che ne individua la presenza nel cervello. Diviene presto un farmaco di successo e per qualche anno viene prescritto, soprattutto in Europa, come anestetico generale, nel trattamento dei disordini del sonno, per ridurre la drammaticità della sindrome da astinenza da alcool e addirittura somministrato durante il parto dove, per la sua capacità di provocare rilassamento della muscolatura, sembra adatto ad alleviare i dolori e favorire la dilatazione del collo dell'utero.
Negli anni '80 tuttavia il suo consumo comincia a diffondersi in ambiti meno ufficiali: il GHB diviene ben presto una sostanza utilizzata in palestre e fitness center in virtù di presunte attività anabolizzanti (sembra che sia uno stimolatore dell'ormone della crescita, aiuti a perdere peso e ad aumentare il volume muscolare) e pochi anni dopo si diffonde, per le proprietà allucinogene, come vera e propria sostanza d'abuso. Viene assunto in occasione di rave party e nelle discoteche come sostituto di alcool, ecstasy e amfetamine oltre che utilizzato a dosi più elevare come anestetico per rendere incoscenti le vittime di stupri o di furti che al risveglio non ricordano di aver subito l'assalto.


Gli effetti stupefacenti

L'assunzione di GHB produce uno stato di rilassamento e tranquillità, aumento della sensualità, moderata euforia e tendenza alla loquacità; effetti molto simili a quelli dell'alcool, ma con il vantaggio dell'assenza del classico malessere post-sbornia. Le sensazioni piacevoli compaiono una mezz'ora dopo il consumo, scompaiono dopo circa tre ore e possono essere prolungate ripetendo l'assunzione. Ma ogni medaglia ha il suo rovescio, gli effetti sono dose-dipendenti e basta un piccolo aumento della quantità assunta per ottenere un loro forte incremento, a ciò va aggiunto che la distanza tra dose stupefacente e tossica è assai breve: da un effetto di piacevole stordimento si può passare inconsapevolmente e rapidamente a uno stato di incoscenza, al quale possono seguire convulsioni, vomito e depressione respiratoria, sino ad arrivare al coma e in casi estremi alla morte. Difficilmente l'assuntore conosce la quantità di principio attivo che sta consumando, il GHB viene infatti sintetizzato senza particolari difficoltà utilizzando ricette disponibili via internet che richiedono ingredienti facilmente reperibili anche dagli adolescenti. Si ottiene una polvere bianca, insapore, assunta per bocca con un cucchiaino in quantità di 1-2 grammi (da mezzo a due cucchiaini), ma nella quale è contenuta una concentrazione di sostanza pura non nota, oppure viene disciolto in quantità variabili di acqua e distribuito in bottigliette di plastica simili a quelle utilizzate per lo shampoo negli hotel. E' quindi chiaro che l'utilizzatore non sa quanto principio attivo sta assumendo, e non ha la possibilità di rendersi conto che sta raggiungendo quantità compatibili con un avvelenamento. La tossicità del GHB aumenta poi se viene assunto in associazione con altre sostanze neurodeprimenti, come ad esempio l'alcool, l'eroina o farmaci antiepilettici che ne amplificano gli effetti sul cervello.
La potenzialità tossicomanica di questa sostanza è poi aggravata dal fatto che provoca dipendenza: quando si è instaurata l'abitudine ad assumere è difficile smettere e la dismissione dell'uso conduce ad una sindrome d'astinenza caratterizzata da insonnia, ansia, tremori e crampi muscolari.


Ora si cerca di correre ai ripari

In seguito ai primi episodi di intossicazione avvenuti negli Stati Uniti nel '90 l'organismo americano di controllo su farmaci ed alimenti FDA (Food and Drug Administration) ha vietato la sua produzione. Nonostante ciò la diffusione di laboratori clandestini è aumentata e oggi l'abuso di GHB rappresenta un preoccupante fenomeno negli Stati Uniti, associato al fiorire di un mercato parallelo di gamma-butirrolattone (GBL) e, in tempi più recenti, di 1,4-butanediolo (1,4-BD): due solventi industriali di facile reperibiltà che hanno la duplice valenza di ingredienti utilizzati nei laboratori casalinghi per la sintesi del GHB e di sostanze che una volta assunte vengono rapidamente trasformate dall'organismo in questa molecola. Per questi motivi recentemente anche la vendita e la produzione di queste due sostanze è stata regolamentata.
In Italia nel 1991 l'azienda farmaceutica Laboratorio Farmaceutico C.T. S.R.L. ha commercializzato un preparato a base di acido gammaidrossibutirrico come specialità medicinale denominata Alcover. Le sue indicazioni terapeutiche sono legate al controllo della sindrome da astinenza da alcol etilico e della fase iniziale dell'alcoldipendenza. Sulla scia delle conoscenze acquisite a livello internazionale riguardo alla diffusione dell'abuso, con decreto del 10 novembre 1999, GHB e GBL sono stati inseriti nella prima tabella delle sostanze stupefacenti del D.P.R. 309/90, che ricomprende anche ad esempio eroina, cocaina e ecstasy. Una settimana più tardi, con decreto del 16 novembre 1999, anche l'Alcover è stato sottoposto alle stesse restrizioni previste per la sostanza pura. Tuttavia la ditta farmaceutica produttrice ha presentato ricorso innanzi al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) del Lazio contro il Ministero della Sanità e il Ministero della Giustizia richiedendo l'annullamento dei due decreti e quindi la riabilitazione del farmaco Alcover e, indirettamente, la liberalizzazione della sostanza pura che, in assenza di normativa specifica, potrebbe essere assunta e distribuita liberamente da chiunque. Il TAR si è pronunciato nel marzo del 2001 accogliendo le richieste del ricorrente solo per quanto attiene al farmaco, il composto GHB resta invece nella tabella delle sostanze stupefacenti e psicotrope di cui al decreto 309/90. A tutt´oggi, tuttavia, nessun intervento legislativo ha recepito l'ordine impartito dal TAR con la sentenza del 26 marzo 2001, quindi l´Alcover allo stato attuale resta nella I tabella delle sostanze stupefacenti assieme al GHB. (fonte www.)

Lo sò, è un mondo difficile... ma si può tranquillamente vivere senza assumere queste sostanze a me, alcune di queste hanno rovinato la vita, mi è andata ancora bene, molti miei coetanei (generazione sbandata...) riposano (spero) nel cimitero della mia città. ah dimenticavo, sono morti soffrendo e molti non avevano nemmeno compiuto 30 anni...

Pensate sempre con la vostra testa anche se bacata è sempre meglio di una peggiore!!! Il nostro corpo è una macchina perfetta perchè rovinarlo, meglio usarlo per fare l'amore (se si può) o per correre, danzare, leggere,ascoltare, annusare,cantare,suonare,dormire,assaporare e sognare. L'unico vero sballo è amare!!!

Momenti di gloria

Aligi Taschera

Estasi psichedelica Percezioni, sensazioni, intuizioni

 

Non è semplice parlare dell'effetto delle sostanze psichedeliche o psicodislettiche (dette più comunemente "allucinogene" dalla stampa, con una dizione fuorviante, sulla quale tornerò in seguito).
Non è semplice perché si tratta di esperienze che vanno molto al di là di ciò che è esprimibile a parole, come tutte le esperienze estatiche o mistiche. Qualunque tentativo di fornire un resoconto verbale di tali esperienze è dunque molto riduttivo; credo comunque che valga la pena tentare.
Prima di tutto, però, è necessario chiarire di che stiamo parlando. Si tratta di sostanze capaci di indurre forti alterazioni della percezione, e soprattutto modificazioni dello stato di coscienza che solo in rarissimi casi (e solitamente dopo lunghi addestramenti) si possono produrre naturalmente.


In genere tali sostanze sono state storicamente collegate ad usi rituali nel contesto di particolari pratiche di tipo religioso. Il fungo Psilocibe Mexicana (nella lingua degli Aztechi "Teonanàcatl") fu scoperto negli anni Cinquanta dall'etnobotanico americano Wasson: veniva utilizzato come sostanza sacra durante cerimonie particolari dalle curandere (una specie di via di mezzo tra sacerdotesse e guaritrici) mazateche, una popolazione delle selve del Messico meridionale. Il principio attivo di questi funghi, la psilocibina, fu individuato nello stesso periodo dal chimico Svizzero Albert Hofmann, lo stesso che nel 1943 aveva scoperto lo LSD, sostanza sulla quale torneremo tra poco.


Il cactus peyote, il cui principio attivo è la mescalina, veniva assunto come sostanza rituale da altre popolazioni indie del Messico, e altri cactus contenenti mescalina erano usati da alcune popolazioni andine. La ayahuasca (una bevanda tratta dal succo di diverse piante, tra cui la liana Banisteriopsis caapi ) era ed è usata come sostanza terapeutico-rituale da numerose tribù della zona delle foreste pluviali montane dell'America Latina. L'unica sostanza psichedelica d'uso rituale tradizionale nel vecchio mondo è la Tabernanthe Iboga , elemento fondamentale del culto religioso di alcune popolazioni del Gabon e dello Zaire (oggi denominato di nuovo Congo, se non mi sbaglio), che fu sperimentata anche dal dott. Schweitzer, come ho appreso recentemente da un bel film africano su quel grande personaggio.


Ma la più famosa di queste sostanze è indubbiamente la dietilammide dell'acido lisergico, abbreviata in LSD, l'unica sostanza psichedelica di sintesi, e non collegata a culti religiosi tradizionali o di una certa antichità. Essa fu sintetizzata nel 1943 nel laboratori della Sandoz dal chimico svizzero Albert Hofmann, a partire dall' ergotamina . Quest'ultima è un derivato dell' ergot , un fungo parassita della segala, che provoca la malattia della pianta, detta "segala cornuta". Il suo collegamento con la segala ha portato Hofmann, assieme con lo storico delle religioni Karl Kerényi, a ipotizzare che nella bevanda che si offriva come preparazione alle cerimonie misteriche del tempio di Eleusi fosse contenuta la LSD o una sostanza simile. Ma, anche ammesso che ciò sia vero, l'uso rituale di sostanze psichedeliche in Europa è stato dimenticato dalla distruzione del tempio di Eleusi nel 396 d.C.


Qui ci occuperemo esclusivamente della esperienza provocata dalla LSD (detta in genere " trip ", che significa gita, o viaggio) e di quella, abbastanza simile, provocata dai funghi psilocibinici. Questo per più ordini di motivi. Il primo è di carattere storico-sociale. La LSD è stata la sostanza psichedelica più nota e più diffusa nella società occidentale, grazie all'attività di divulgazione e di vero e proprio proselitismo compiuta a partire all'incirca dalla metà degli anni Sessanta da Timothy Leary, uno psicologo ricercatore dell'università di Harvard, che sottrasse la sostanza ai ristretti circoli della ricerca universitaria, diffondendola prima di tutto tra gli studenti, e che per questo finì per essere espulso dall'università (e successivamente incarcerato). In conseguenza della sua attività, la dietilammide dell'acido lisergico divenne poi la droga d'elezione del movimento che fu detto "hippy" durante la seconda metà degli anni Sessanta e per quasi tutti gli anni Settanta.
Il secondo è la relativa diffusione ed accessibilità di queste due sostanze. La LSD è una sostanza ancora diffusa dal mercato nero, anche se gli attuali consumatori, grazie al proibizionismo, non hanno più alcuna coscienza delle sue origini, delle sue caratteristiche, delle sue modalità d'uso, e dei rischi che essa comporta, diversamente dai seguaci di Timothy Leary e dagli "hippy".


Un fungo psilocibinico di una specie diversa da quelli messicani, ma comunque efficace, la Psilocibe Seminaceata , cresce spontaneamente in tutta Europa, e anche sulle nostre Alpi, fatto che rende l'esperienza con la psilocibina relativamente agevole da compiere. Per giunta è possibile coltivare un potente fungo psilocibinico, la Stropharia Cubensis , che si può trovare in commercio non del tutto clandestino ad Amsterdam. L'ultimo motivo per parlare di queste due sostanze è che la loro azione è notevolmente simile, così come simili sono i loro meccanismi di azione. Entrambe le sostanze agiscono sui recettori della serotonina (un mediatore chimico cerebrale), e sono assorbite selettivamente dal sistema reticolare, una zona del cervello che tra l'altro presiede al passaggio dal sonno alla veglia e viceversa, sistema che da queste sostanze viene attivato.


L'effetto di entrambe queste sostanze inizia dopo quaranta /sessanta minuti dall'ingestione, con una specie di attivazione che sembra dipartirsi dallo stomaco e salire lungo la colonna vertebrale, acuendo sensibilmente la percezione cenestesica (cioè la percezione interna delle nostre contrazioni muscolari) dalla quale sembra derivare una più chiara percezione dell'equilibrio, e un maggiore controllo dell'equilibrio stesso. Questa sensazione può essere esperita in modo chiarissimo qualora si provi a danzare sotto l'effetto di queste sostanze: la maggiore sicurezza e il miglior controllo dell'equilibrio diventano piuttosto evidenti.
Successivamente si ha la sensazione che questa specie di onda elettrica che sale lungo la colonna vertebrale invada la mente. Questa sensazione è particolarmente acuta nell'esperienza provocata dallo LSD, mentre la psilocibina porta allo stato di coscienza alterata ed estatica in un modo molto più dolce e lento, che ha meno probabilità di suscitare allarme. Quando questa specie di "onda" invade la mente, ci si sente allontanare dal mondo della percezione ordinaria, cosa che può creare una certa angoscia, soprattutto se si cerca di resistere a questa trasformazione. La percezione risulta alterata; non solo acquista un'intensità straordinaria: è come se le percezioni ordinarie venissero scomposte nelle loro unità minime, e noi diventassimo liberi di riorganizzarle in diversi modi possibili; a questo punto il rapporto con la realtà diventa piuttosto dubbio, e può diventare piuttosto chiaro che quel che vediamo abitualmente come realtà è solo una tra tantissime possibilità. A questo si accompagna una sorta di "fluidificazione" dei confini tra l'io e il mondo esterno. Se la percezione della realtà può mutare in modo così profondo, diventa evidente che la realtà è in qualche modo una costruzione dell'io, e che io e realtà sono due parti di uno stesso tutto, assolutamente interdipendenti tra loro.
È probabilmente questa possibilità di alterazioni percettive che ha fatto prediligere ai giornalisti la denominazione di "allucinogeni". In termini tecnici, tuttavia, le sostanze psichedeliche producono illusioni, non allucinazioni.

Lo psicotico che ha esperienze allucinatorie prende le voci che sente o le cose che vede per realtà. Non altera, soggettivamente, il concetto di realtà, ma, in quell'unica realtà che crede esistente, mette elementi che per gli altri non esistono. Chi è sotto l'effetto dello LSD relativizza la realtà. Uno stesso stimolo percettivo può suscitare un numero indefinito di percezioni diverse, ed estremamente complesse. Ma resta la coscienza che tutto questo è provocato dallo LSD. La classica macchia sul muro (chi di noi non si è divertito, da bambino, a guardare le macchie sul muro, per vederci le figure più diverse?) può suscitare visioni di una complessità degna di un quadro di Bosch, ma non si perde la coscienza di stare guardando una macchia sul muro, e basta scuotere la testa per tornare a vedere un muro con una macchia.


Parallelamente a queste alterazioni percettive si verificano anche alterazioni del pensiero. Il pensiero diventa più "permeabile"; le normali catene di pensiero si spezzano, e ogni anello può unirsi ad un numero notevole di altri anelli in un modo nuovo e inusuale che, di nuovo, può produrre una concettualizzazione (ammesso che sia possibile parlare di concettualizzazione in quello stato) di sé e della realtà assolutamente diversi da quelli abitudinari ed enormemente più complessi.
Se tutto va bene, infatti, le alterazioni della percezione si accompagnano ad uno straordinario allargamento del campo percettivo e dell'attenzione. Normalmente noi riusciamo a mettere nella nostra attenzione solo quelle poche cose che stanno al centro del campo visivo; sotto l'effetto della LSD (e, in minor misura, della psilocibina), tutto quel che riusciamo a vedere entra nel campo dell'attenzione simultaneamente. La stessa cosa avviene a livello del pensiero. Di solito riusciamo a tenere nel campo della coscienza pochi pensieri alla volta. La LSD, e in minor misura la psilocibina, ci permettono di avere simultaneamente nel campo della coscienza un numero molto maggiore di pensieri e di idee, cogliendone in un atto solo collegamenti inusuali e normalmente non visti.
Ogni esperienza, poi, assume una importanza emotiva particolarmente forte. La LSD, in particolare, fa sì che ogni oggetto della percezione o del pensiero assuma un particolare significato simbolico, capace di suscitare una forte attivazione emotiva.
Infine la "forma a priori" (per usare un riferimento kantiano) del tempo va incontro ad alterazioni profonde. Il tempo si altera, scorre sempre più lentamente; si può arrivare al punto di avere l'impressione di essere in un eterno presente, trovandosi di fatto fuori dal tempo. Man mano che, in ogni istante, l'aspettativa del futuro si restringe, così come si restringe il ricordo del passato, il tempo perde di significato, e l'unica dimensione in cui si vive è il presente, che sembra fuori dal tempo, nella misura in cui non è più in relazione con un passato ed un futuro.
Tutto questo, se si è in condizioni positive, può sfociare in un'esperienza mistica o estatica. La linea di demarcazione che separa l'io dal mondo esterno, il soggetto dall'oggetto, svanisce. L'io si identifica col tutto, o con l'Essere, o con Dio.


Ricordo ancora in modo indelebile un'esperienza di trentun anni fa, sotto l'effetto della dietilammide dell'acido lisergico. Avevo l'impressione vissuta di essere non più io, o un essere particolare; ma di essere un qualunque essere umano, bombardato dagli stimoli che gli venivano dall'universo, e che ad essi reagiva secondo le forme imposte dal DNA della sua specie. Ma il DNA della specie umana non era che il punto più alto dell'evoluzione dell'universo stesso; era la struttura, prodotta dall'evoluzione, che rendeva possibile la presa di coscienza di sé dell'universo, e che in quel momento avveniva attraverso di me; io, in quel momento, non ero che la coscienza dell'universo. E parlando avevo la piena impressione che fosse la coscienza dell'universo che parlava per bocca mia, non più la mia soggettività che parlava; sentivo che qualunque persona lo avesse voluto, avrebbe potuto trascendere se stessa e scoprire di essere null'altro che la coscienza dell'universo, di essere tutt'uno con Dio, proprio in quanto essere umano, punto più alto dell'evoluzione. In questo intuivo l'identità tra Dio e uomo che il cristianesimo pone in Gesù, ma che per me poteva essere raggiunta da qualsiasi individuo trascendesse la sua particolarità per capire di essere, proprio in quanto essere umano, la coscienza dell'universo, o dell'Essere.


Anche con i funghi psilocibinici, anni dopo, ebbi l'esperienza del trascendimento di me, e la sensazione dell'intimo contatto con qualche cosa che penso che non si possa chiamare con altro nome che Divinità: l'intuizione che è possibile all'essere umano arrivare ad uno stato di coscienza nel quale è in sintonia, attraverso il linguaggio (quello umano, ma anche quello naturale iscritto nelle molecole del DNA), con gli altri uomini, con le generazioni presenti e future, e con la natura di cui fa parte; e che l'aver perso in gran parte la capacità di questa sintonia è il vero assassinio di Dio, responsabile della distruzione della natura e delle generazioni future della quale gli umani si stanno rendendo responsabile.
A questo punto temo che il lettore si sentirà affascinato dalle potenzialità delle sostanze psichedeliche e starà fantasticando di procurarsele per fare una di queste interessantissime esperienze.
Le cose però non sono così semplici. Non è un caso, credo, che tutte le civiltà che hanno fatto e fanno uso di sostanze psichedeliche le considerino sostanze sacre, e per questo ne permettano l'uso solo in situazioni particolari, con rituali particolari che ne controllano le modalità d'assunzione.
Purtroppo, per usare una metafora, l'esperienza di Dio si può anche mutare nell'esperienza del demonio.

Se l'esperienza psichedelica non viene svolta nelle condizioni opportune, ossia in un ambiente naturale ed in un ambiente umano adeguati a sostenerla, può sfociare in esperienze tra le più angosciose immaginabili.


La destrutturazione della percezione e del pensiero che ho descritto prima possono non portare ad un nuovo e più alto livello di organizzazione, ma ad una disorganizzazione completa, con conseguente stato confusionale e angoscia. Anche le valenze emotive estremamente intense che gli oggetti della percezione e del pensiero assumono in connessione con la loro simbolizzazione possono assumere tutte quante carattere negativo, suscitando un'angoscia inimmaginabile. Si tratta di un'angoscia vissuta in una situazione in cui il tempo non scorre, e che dunque appare destinata a durare per l'eternità. Queste esperienze, i cosiddetti "brutti trip", possono essere veramente traumatiche, e lasciare strascichi per molto tempo, anche successivamente alla scomparsa degli effetti chimici della sostanza. Infine è noto che queste sostanze possono far precipitare psicosi o gravi disturbi di personalità, che prima delle esperienze con queste sostanze venivano controllate.


L'uso di queste sostanze è sempre stato guidato da un sacerdote o da uno sciamano; potrebbero ancora essere usate costruttivamente se le esperienze fossero guidate da una persona esperta: ad esempio uno psicologo che abbia fatto quell'esperienza. Non a caso prima della sua proibizione, avvenuta intorno al 1965, la LSD era usata sperimentalmente come coadiuvante nelle psicoterapie, con risultati promettenti.


Ma mi fa accapponare la pelle pensare che oggi, grazie al proibizionismo, sia venduta nelle discoteche come sostanza ricreativa, ad adolescenti che non hanno la minima idea dei pericoli e delle potenzialità di questa sostanza, che almeno la generazione dei loro padri conosceva.

Fonte: http://www.golemindispensabile.it

..:::F.A.Q. Alcol:::...

 

 

 

 

 

alcool
Alcol

 

 

cocaina

 

Cocaina

 

barbiturici

Barbiturici

 

maria...

CANNABIS

Peyote
Peyote

 

Tona in alto

Copyright
© 2004 Sergio Poggi

Info: mail:sedap@tiscali.it